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Qui e allora?

Non esiste un uomo che non abbia bisogno di raccontarsi. Leggermente spaesato.

genio e ‘s’regolatezza

Per quatto giorni la Bologna ha un pensiero fisso. Un pensiero libero e folle che si confonde nel marasma del chi urla più forte ed è quello di rincontrare e farsi sorprendere dal nuovo spettacolo “Trascendi e Sali” di Alessandro Bergonzoni nella ‘sua’ Bologna.

Noto con piacere quasi zen che l’arte di certi artisti vivono di luce propria al di fuori di regole insegnate, condivise, copiate, ed ora in mano a poche grandi aziende che sempre più indirizzano verso il tanto come sinonimo di qualità.

La sua Bologna composta e scapigliata mi aspetta per la prima delle quatto serate in programma del Teatro Duse, in programma da martedì 30 a Domenica 4 Novembre.

Morandi Gianni, si lui, dietro di me, barbe bianche e cappelli, attorno. La media dell’età dei presenti è una indagine ISTAT del paese Italia, in un colpo d’occhio. L’istituto Piepoli non lavorerebbe più e la Casaleggio S.P.A. tornerebbe ad inventare software. Non aggiungo altro, anche se vorrei. Devo andare a lavorare. Sono più in sintonia con chi leggerà, sempre di fretta.

Bergonzoni è un mito. Semplicemente un uomo complesso che non può non raccontare tutto quello che ha dentro. La lingua italiana, complessa e antica, diventa il terreno della sfida, assieme al teatro e le sue alchemie. Un rapper in un pianeta che non esiste, se devo dire la mia.

Sembra sempre che possa perdere l’equilibrio in bilico tra la follia e la genialata. Disarmante e illuminante.

Lo definisco un antropologo in una epoca in movimento. Impossibile e affascinante allo stesso tempo. Fellini, secondo me un altro antropologo, ha raccontato un periodo e un luogo come decantando un buon calice di vino tra lentezza e profondità poetica. Bergonzoni no. Non ha quel materiale su cui riflettere. Si muove tutto sempre veloce e la narrazione diventa un opera di funambolismo ad occhi aperti su corde invisibili.  Un atto puramente creativo, potente. Il pubblico lo sa e lo adora.

C’è un però. E’ richiesto un pò di coraggio. Mi è capitato anche a me che lo seguo da anni, di accorgermi che la rete di codici e regole mentali, linguistiche, del prima e del dopo, se non allenate e stimolate a dovere diventano gabbie, affaticano, irrigidiscono.

Il salutismo spinto di questa epoca si è dimenticato di consigliare uno spettacolo di Bergonzoni all’anno, in buona compagnia, poca televisione, buone letture e soprattutto di praticare l’arte del gioco.

Morandi applaude, intanto. fa piacere, lui sembra in salute.  Io prendo appunti che poi non leggo. Giornalisti veri di fianco a me, scrivono con facilità che per un attimo ho il desiderio di copiare spudoratamente.

Tu cerchi di capire e lui intanto fa un cerchio con la mano, sguaiando tu…  ceeerchi si sapere!

E tutto cosi. un ritmo impressionante. una apnea. Torni a casa  stasera massimo al mezzanotte, dice Bergonzoni. Pausa, occhi vibranti sulla folla. Questo Massimo ma… chi è ?

Saluti e ringrazi. Taxi per pochi, i portici accoglienti per gli altri.

Poi le cose succedono. cammino.

Gli ultimi saranno i primi.  Lui gioca, con un cruciverba, per salvare il cervello e la memoria. Ritrovo, parole e angolazioni.  Un segnale? Più salute per tutti. Quella vera però.

rifugiato poetico

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futuri pensanti

Vorrei due etti di dati ? grazie

in cambio ti faccio un sorriso.

Il futuro lo vedo così, anche io.

1. gli umani diventeranno sempre meno utili sia sotto il profilo economico, di conseguenza il sistema economico e politico cesserà di accordare loro così tanta importanza;

2. il sistema continuerà a considerare preziosi gli umani come collettività, ma non come singoli individui;

3. il sistema continuerà a considerare preziosi alcuni singoli individui, ma questi costituiranno una nuova élite di superuomini potenziati, non la massa della popolazione.

Questo passaggio tratto da Homo Deus di Harari ci fa riflettere sul concetto stesso di utilità, nel nostro futuro. Forse la nostra “utilità” sarà declinata solo sulla massa, sulla comunità.
Se gli algoritmi relazionali decideranno per noi, cosa che stanno già facendo in molti campi, saremo importanti come massa di dati statistici, non come singoli individui.

Da un lato la cosa è positiva perché questo non vuol dire non essere importanti per gli altri, ma solo per il sistema, il quale prenderà le decisioni in onore e in favore solo alla collettività, lasciando l’individualismo alle persone e al loro ego.

Grazie per la risolutezza @rudy bandiera.

Una nutella per favore

Politica oggi.  Una riflessione sul reddito di cittadinanza e l’essere un cittadino meritevole.

Sono favorevole, alla legge. MA ( grande )…

Consumi morali. whats?
C’è della buona volontà lo sento, lo leggo, lo spero ma aumenta la perplessità. Il supporto al reddito (detto come va detto) sarà il terreno più fertile per le nuove politiche progressiste ed è bene iniziare a prenderci le misure a meno che non si faccia pagare le tasse ai marziani chiamati Robot, ormai nostri vicini di casa.

Chiediamoci l’effetto che può fare ricevere soldi in cambio di comportamenti e consumi morali. come mi sento? fermati li.
Nasce un meccanismo di fiducia reciproco? credo che l’obbiettivo debba (a mio parere) essere questo.
Faciliterebbe facili strumentalizzazioni e giudizi morali pericolosi e subdoli oltre aprire un varco verso nuovi mondi possibili. (cit)

La burocrazia inutile scomparirebbe come la tanta amata produttività. Un pò come se sai cosa dire, una parola è va bene, due son troppe.

Ognuno faccia il suo lavoro. meritandosi fiducia, rispetto e se possibile una visione che nasconda motivazioni diverse da quelle ingurgitate in questo secolo ricco, veloce e perennemente insoddisfatto e con bisogni nascosti anche dentro la culla.

E’ vero anche (sono perplesso e non schifato) che siamo il paese dei furbetti, del cartellino e non solo.

Speriamo sia argomento nei tavoli giusti e non solo. Argomento : la nutella

vita nuova

Basta champagne su false promesse a Capodanno. Lasciate cadere le stelle cadenti.

“La vita nuova
arriva taciturna
dentro la vecchia vita
arriva come una morte
uno schianto
qualcuno che spintona così forte
un crollo.
È una scrittura tanto precisa
e netta da non lasciare dubbi
né sfumature di senso eppure
non dà direzioni né mete.
La vita nuova irrompe
come un vecchio che cade
sul ghiaccio, un pensiero
davanti a un muro, la
sirena di un’ambulanza.
Non ci sono feriti
né annunci di sciagura
solo noi da convincere
a lasciar perdere il miraggio
di una vita rettilinea, di un
orizzonte, lasciarsi curvare,
piegare alla tenerezza
delle anse del destino.
La vita nuova
è come un grande tuono
sbriciolato
poi a poco a poco
l’erba si china
sotto la pioggia
la prende
la beve.”

(da La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore, Chandra Livia Candiani, Einaudi, 2014)

domandiamoci

Una provocazione. Inventiamo uno spazio nuovo. Un governo fuoco e non più ombra.

Non seguiamo gli eventi quotidiani la pancia, la pelle, il sangue, facciamoci nuove domande.

Complichiamoci la vita per renderla più degna di essere chiamata vita.

Un esempio ? La famiglia che è poi il welfare State in salsa tutta italiana.

tavolo tecnico, riunito. L’ordine del giorno :

Invece che rendere più facili le separazioni, troviamo i modi rendere più difficili i matrimoni ?

Io invento la campagna pubblicitaria.

 

 

Anche no

Lo riprendo dalla campagna social dei festival della spiritualità di Torino questo grande pensiero (Erodoto)

E’ più facile trarre in inganno una moltitudine che un uomo solo.

Epoca di moltitudini complesse raffinatissime. Fate perdere le tracce ogni tanto. È importante per una specie di evoluzione della evoluzione.

Ah… la mia torta del compleanno con messaggio subliminale

Mujica adesso.

Non volevo scrivere niente della giornata di ieri e dell’incontro con questo piccolo grande Uomo.

Poi mi sono detto che avrei scritto solo se al risveglio il primo pensiero tornava li. E cosi sia.

Cambio la musica sotto, chiudo la mail, un sorso di acqua frizzante per caso nel frigo. bene,.

Non parlerò di cosa ha fatto, per questo ci sono i libri ( una pecora nera al potere) ma di cosa farà, la sua anima.

Ci sono storie che vorresti vivere anche tu. Il tuo libro personale inizia avere un senso se lo vuoi vedere. Hai sostituito  la bistecca con i cereali integrali, il banco di studio con la scrivania, le curve a tutto gas con le dolci colline  e il poster di Mick Jagger con quello Pepe Mujica.

Ti fermi qui. Oggi . Lui 83 enne e tu che per un momento vorresti averli. cosi. pieni. utili. vibranti. Ora è di fronte a te. Non capita tutti i giorni  di incontrare il politico più irregolare del 21 secolo ( cit.)

La prime parole, non scherzo, sono state come l’attacco di jumping jack flash e capisci come e perchè quest’uomo avrà un posto particolare nella storia. Mi ha colpito il tono. Le note sono sempre e solo sette ma ci sono infinite soluzioni per farle suonare.  Questo è per spiegare il mio significato di tono.

Un dono? anche, ma anche qualcosa di più. Lui l’ha sentito e non lo ha mollato più. Tutta la sua vita è stata guidata da questo tono, non viceversa. Una storia, la sua, tutta in salita, ma sempre con uno scopo, una forza, un tono, si dice una vocazione. Te ne accorgi ed è contagioso. Ecco perchè oggi la mia presenza.

Il suo tono quindi parla a quei cuori che credo siano la maggioranza. Si notano meno, sempre meno, purtroppo, impegnati a darsi la colpa o a fare gare che nessuno capisce.

Dovremmo ripartire da qui. ritrovarsi. L’uomo essendo animale sociale ha bisogno di politica. Idee, scontro, mediazione, scelte.

Ne abbiamo un gran gran gran bisogno! credetemi.

Una frase voglio sottolineare : Non si cambia un sistema senza cambiare la cultura che lo sostiene”.  in poche parole decodificate. Non siamo messi così per colpa di qualcun altro, abbiamo tutti responsabilità. Cambiare cultura significa cambiare il sistema di valori. Un altro humus nel terreno in cui crescere.

Facile ? no. Non conosco cose facili che danno soddisfazione e/o felicità. Lo dico sempre ai giovincelli contemporanei . Impegnarsi è sexy.  diventi attraente. E’ cosi.

Lui ateo, anziano, povero, stanco, sembra invincibile, direi eterno. Stringergli la mano è stato importante. Incontrare i propri miti ti fa fare un gradino in su.

Sarà in giro per l’Italia come giusto che sia. Non spremetelo, per favore.

A Venezia ( mi dicevano ieri ) andrà per presenziare il lancio del nuovo film sulla sua vita di Emir Kusturica (sempre sul pezzo) e, gentilmente ha comunicato, che non andrà a vedere il secondo film a lui dedicato sui 12 anni di prigionia, perchè dice, certe cose basta viverle una sola volta e da vecchi è meglio continuare a sognare.

Non ho parlato di cosa ha detto, volutamente, per questo ci sono i giornalisti.

Gli uomini fanno la differenza. Gli Uomini.

Quelli che fanno quello che dicono e dicono quello che fanno, e qui torna il tono di cui sopra.

“Il potere non cambia le persone, rivela semplicemente chi sono davvero”

Sobrietà al potere. si diventa sexy.

Grazie Pepe. spero mi arrivi una foto clandestina ..

ecco. e’ arrivata. mossa, quanto basta per raccontare un’altra “storia”.

 

 

 

 

 

Ci troviamo qui.

Difficile scriverlo meglio. Ecco la via da seguire e ritrovarci.

Una via d’uscita per una nuova entrata .

Working class storyteller

http://www.doppiozero.com/materiali/working-class-storytellers

Basta resistere. Trasformiamo conoscenza in azione.

Intro…

Non avrai altro Dio all’infuori di Steve Jobs.

Non desiderare la start up di altri.

Ama la mission come te stesso.

Ricordati di santificare le skills .

Leggere con cautela

“Secondo alcune statistiche, questo è il miglior momento di sempre per il genere umano. Oggi, per la prima volta nella storia, la gente muore più perché mangia troppo che perché mangia troppo poco, il che è una conquista fenomenale.

Per la prima volta nella storia, muoiono più persone per vecchiaia che per le malattie infettive, e anche il tasso di violenza è diminuito. Per la prima volta nella storia le persone che muoiono per suicidio sono più di quelle uccise da criminalità, terrorismo e guerra messi insieme. Statisticamente, tu sei il tuo peggior nemico. O almeno, fra tutte le persone al mondo, è più probabile che venga ucciso da te stesso il che, di nuovo, è proprio una bella notizia se confrontata al livello di violenza che abbiamo visto nelle epoche precedenti.”

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