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Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

Asintomatico blues

🖋️ “ Ma, tra le anime in progresso di sviluppo, tutti gli amori e tutte le amicizie sono momentanee. «Mi amate» significa: «Voi vedete la medesima verità?» Se è si, noi siamo felici della stessa felicità; ma ben presto riusciamo a percepire un’altra verità ed ecco che il divorzio si produce e nessun nodo esiste in natura che possa legarci. ”

Grazie alla pagina Jung Italia

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osa, intanto.

Chi esige non fa altro che sancire i limiti del mondo limitato; ne riconosce i capi e i valori e ne accetta i contorni.Chi fa, invece, si spinge oltre, trasvaluta i valori, disconosce il ruolo normativo del potere e accetta la chiamata del futuro. In una parola, osa.

http://www.tlon.it

Rivoluzionari ma con calma è una interessante provocazione di Ugo Fagioli . La canzone gira bene, è pop, riverberata quanto basta, ma sopratutto il giro di basso è potente. ripetitivo com il respiro ,basso.


Libertà in vena

“Ammettiamo che il criterio pedagogico è uno solo: la libertà”
Lev Tolstoj

“E’ come viaggiare gratuitamente”
“Scoprire la parte di sotto dell’iceberg”
“Abbandonare il pregiudizio”
“Decontestualizzare le cose note”
“Innescare il desiderio di raccontarsi”
“Sviluppare il nostro muscolo delle associazioni, collegare le nostre idee tra loro e giocare con questa abilità”
“Considerare le cose che solitamente vengono trascurate e cambiare continuamente il punto di vista”
“Allenare lo sguardo”
“Sviluppare la partecipazione come metodo per esprimere la libertà”
“Eliminare la nostra dipendenza dal giudizio”
“Bisogna innescare un desiderio!”
”Da piccola immaginavo che il pavimento fosse il tetto e viceversa. Immaginare l’ambiente in modo nuovo ti fa sembrare di uscire dal posto in cui ti trovi”
“Liberarsi della sensazione di dover fare qualcosa di necessariamente ”sensato”
“Rapportarsi a più persone diverse e al loro sentire”

[principi pedagogici fondamentali sottoscritti oggi dalla costellazione di studenti e studentesse alla terza lezione del corso di Didattica dei linguaggi artistici]

Accademia di Belle Arti di Napoli Scuola di Didattica dell’arte AbaNapoli

Grazie a Valentina Pagliarini (non museo Cesena )

Obsolete capitalism

Primi passi .

Incentivi? , quando concessi ai padroni, disincentivi se percepiti dagli operai. Stranezze

La ggiente

Rock and roll

Io cerco l’amore in ogni mondo perché l’amore è ciò che ho perduto.
Eppure non esiste né l’incontrarsi né il separarsi, esiste unicamente il puro piacere dello spazio dinamico.

🙏 🐉 #SeleneCalloniWilliams

ICoscienza

Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione.
Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro.

Charlie Chaplin

Meno IPhone più Icoscienza

rifugiato poetico

Jung il mio eroe

Oggi non solo è solstizio ma è anche teatro di uno degli eventi cosmici più importanti del secolo, la grande congiunzione Giove-Saturno.

“Probabilmente esiste qualche collegamento, nell’inconscio dell’uomo, con – si potrebbe dire – l’Universo.
Ci deve essere qualcosa nell’uomo che è universale; in caso contrario egli non avrebbe potuto fare una proiezione simile, non potrebbe leggere se stesso nelle costellazioni più remote.
Non si può proiettare qualcosa che non si possiede; qualsiasi cosa si proietti in qualcun altro è dentro di sè, si trattasse pure del diavolo stesso. Il fatto che proiettiamo qualcosa nelle stelle significa quindi che possediamo qualcosa che appartiene anche alle stelle.
Facciamo veramente parte dell’universo.
Giacchè si fa parte del cosmo, qualsiasi cosa si faccia dovrebbe essere in armonia con le leggi del cosmo stesso.”

Carl Gustav Jung

Ma che credi all’oroscopo? No credo alle stelle

il gioco all’ennesima potenza

Una foto basta. Ciao Diego.

uffa non ce la faccio! forse la nebbia fuori, il gatto sulla pancia, il cuore a mille, Lucinda William con doors heaven nelle orecchie, la rivoluzione delle coscienze alle porte, la pizza in forno autoprodotta dalla testa ai piedi.

scrivo

Per me incarna il mito dell’eterno fanciullo. Ci ha fatto guardare in alto a tutti. Poi l’atteraggio nella carne è attorno al gioco popolare per eccellenza, il calcio, con il suo sapore di rituale pagano, ha fatto il resto. Si, credo che si possa parlare di riverbero emotivo attorno al simbolo incarnato in Maradona. Il gioco come spazio dove rimanere fanciulli è più facile e dove #maradona ha toccato e riverberato quel mondo interno che parla di abissi in alto e in basso, impossibili da separare

Il gioco, alla estrema potenza. Il codice dell’anima di Hillman rimane un libro da iniettarsi nelle vene ma, passando di qui, consiglio anche il suo Puer Auternus. Ciao Diego. grazie.

“Come mai le stelle «cadono tanto in basso», e diven­tano manichini dalla faccia rifatta, alcolizzati sessual­mente devianti, paranoici religiosi? Non sono forse, questi, disperati tentativi di toccare terra? Ogni sinto­mo è un compromesso, come aveva visto bene Freud. I sintomi sono indirizzati verso il fine giusto, solo che per realizzarlo usano i mezzi sbagliati. Le vette cerca­no gli abissi; vogliono scendere, non importa come: con il suicidio, accettando contratti rovinosi, con la bancarotta, con i grovigli emotivi più disastrosi. Nien­te atterraggi morbidi.Possiamo rileggere le ultime fasi della sua vita co­me le condizioni esistenziali proprie dell’esilio: del viandante, del nomade o del pellegrino, della vittima della diaspora, del poeta mendicante sufi o del mona­co Zen ebbro di vino. La patria del daimon non è sulla terra; il daimon vive in uno stato alterato; la fragilità della carne è una condizione imprescindibile per la vi­ta dell’anima sulla terra; e, del resto, non lasciamo tut­ti debiti da pagare quando ce ne andiamo? Sfrondato Diego Armando di tutta la sociologia e di tutta la psi­coanalisi, campeggia Maradona, uno di coloro che non sono riusciti a discendere, cioè a crescere, del tut­to perché era della sua ghianda non soltanto di giocare e segnare sotto le luci della ribalta, di essere il Pibe de oro e di mettere in scena come clown dalla faccia infarinata la presenza del mondo di là, ma anche di rappresentare l’esilio e la nostalgia dell’esule”.James Hillman, Il codice dell’anima (ho tolto Judy Garland, ho messo Maradona)” grazie a TLON sempre.

Mi vengono in mente quegli alberi di Nietzsche i cui rami vanno così in alto che la gravità si fa ancora più pesante tanto da piegarli in giù.E mi viene in mente quella frase Junghiana per cui lo scopo più alto di un uomo autentico dovrebbe essere vivere “una vita tranquilla”

non sono io… ma è come se lo fossi. 🙂

ci riconosceremo.

Una lenta rivoluzione. Credo che il silenzio che sento oggi, l’imbarazzo e lo schifo diffuso dai media di potere e la mia gran voglia di disconnettersi.

Disconect. intanto.

per accordarci, invece, ritengo prezioso questo contenuto degli amici Lupi e contadini.

L’argomento. L’importanza dei simboli, arcaici, tipici. Archetipi (eccolo qua!)

Il mio semplice pensiero è che l’utilizzo di “altre” metriche linguistiche per descrivere un fenomeno, sia ancora un tabù.

È come se si volesse, vuole, sancire la “verità” attraverso un linguaggio che accomuna e che non mette in discussione.Si fa materia proprio quel paradosso che nega, dopo averla tanto attesa, l’esistenza di un Dio, o dello spirito o chiamatelo come volete, quando finalmente si manifesta!

La questione è che la simbologia è forse fin troppo forte. Si aspetta il DPCM della domenica, c’è un acquasantiera per entrare in qualunque attività commerciale, tra poco al posto del battesimo ci sarà la vaccinazione e la microchippazione per fare parte della società, direi che tutti i simboli sono stati traslati a favore della nuova religione, come per altro lo stesso cattolicesimo aveva fatto con le tradizioni più antiche.

ci riconosceremo ?

io qui adesso sento la strada

importante è…

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Disobbedienze: culture digitali e tecnologia

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Nulla si butta tutto si trasforma. L'antica tecnica culinaria del brodo per riscoprire la relazione profonda tra il cibo le persone e il territorio.

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

DestinodiLux

"Una persona che non ha mai fallito è una persona che non ha mai tentato"

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