Mi piace molto questo articolo letto oggi,

L’AMORE ACCADE QUANDO NOI CI TOGLIAMO DI MEZZO

Serena Santorelli scrive: “Non chiederti mai perché sei stata illlusa. Chiediti, piuttosto, perché ti sei lasciata illudere.”

Ogni volta che restiamo “delusi” dall’altro significa che abbiamo alimentato delle aspettative inconsce. Abbiamo sostituito il “reale” con “l’ideale”.

Lo chiamiamo amore ma non è altro che attaccamento, possesso, istinto biologico.

Mentre per un bambino l’attaccamento è sano perché ha bisogno di essere dipendente dell’altro per sopravvivere da adulti l’altro non è più necessario alla nostra sopravvivenza ma diventa spesso lo specchio in cui proiettiamo le nostre aspettative, illusioni, idee distorte sull’amore chiedendo all’altro di soddisfare i bisogni affettivi che i nostri genitori non sono stati in grado di soddisfare.

Noi proiettiamo negli altri l’immagine di padre e di madre.

Ma la brutta notizia è che nessuno potrà colmare quel vuoto a parte noi stessi… perché se siamo vuoti non possiamo dare nulla e se non abbiamo nulla da dare chiediamo agli altri di riempire quel vuoto.

L’amore invece, che sfugge a ogni definizione, non si aspetta nulla in cambio perché il suo esistere si dispiega nel suo incessante darsi a vicenda nella relazione fino a quando questo donare ci regala felicità.

Non amiamo l’altro per quello che fa o non fa ma lo amiamo per quello che è.

Nel momento in cui iniziamo a non essere più felici è perché abbiamo permesso alla mente condizionata, con i suoi giochi di potere, di entrare nella relazione e assumere il controllo e continuiamo a stare in una relazione per riscuotere un “risarcimento” che non arriverà mai.

La vita, invece, che ne sa più di noi non ci da quello che “pretendiamo” ma quello che noi stessi inconsciamente e ingenuamente “creiamo” per prendere coscienza di chi siamo e di cosa vogliamo.

Non sapendo fidarci di noi stessi o dell’esistenza mettiamo delle condizioni all’amore stesso chiamando il sesso, il bisogno, la dipendenza “amore”. Questa è una bestemmia nei confronti di Eros che sa sempre dove inviare le sue frecce. L’amore, nei panni di Eros, non è un’idea personale ma è un’immagine collettiva, un dio, un mito, un archetipo.

E poi ci domandiamo perché i nostri rapporti non funzionano… Voi vorreste essere al mondo per soddisfare le aspettative e le illusioni dell’altro? Vorreste essere costretti ad essere come l’altro vi vuole? Ad Eros non piacciono i ricatti. Eros e’ gioia.