Vito Mancuso

«Il virus attacca i polmoni, ricordandoci quanto dipendiamo dal respiro. In greco, in latino, in ebraico, in sanscrito, nella lingua indù, la parola spirito significa proprio respiro, aria che si muove, vento. Perché tutte queste lingue, tra la tantissime parole che avevano a disposizione, sono andate a prendere proprio questa per nominare quella parte dell’essere umano che noi chiamiamo anima spirituale? Suppongo perché l’aria è la cosa più imprendibile che ci sia. Non si vede, non si sa da dove viene né dove va. È imprevedibile e inclassificabile. Con questo voglio affermare che la spiritualità non è andare in Chiesa: è qualcosa che riguarda tutti gli esseri umani che vogliono essere liberi, ovvero tutti quelli che si pongono il problema di gestire le “raffiche di vento” che hanno dentro. Non di eliminarle, né di rimuoverle, perché è questo caos che ci distingue da tutti gli altri esseri viventi, e ci rende umani.» #VitoMancuso #Coronavirus