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Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

Autore

RifugiatoPoetico

Preferisco immaginare piuttosto che ricordare.

Cinque punti per trovare un senso

Una tragedia globale come questa può insegnare qualcosa a tutti noi, diventando l’inizio di un cambiamento radicale. Leggi
— Leggi su www.internazionale.it/opinione/annamaria-testa/2020/04/13/amp/cinque-punti-senso

paura e ignoranza, ancora li.

posso ?

un moto d’animo.

Cambiamo le parole, per favore. distanziamento fisico non sociale. Fa meno paura è più concreto.

Parliamo di pericolo interno ( casa voglio casa …. io sto a casa .. come un robot .. io ..sto .a casa )  e pericolo esterno. Mi è subito venuto in mente come le donne diventano colpevoli dei propri corpi e come la mancanza di fiducia umana inventi segregazioni “interne” simili al io sto a casa robotico.

La salvezza del corpo in cambio dell’anima – per tanti che come gli zombie di Romero (altra epidemia, altra allegoria) quell’anima non l’hanno in fondo mai avuta – è un baratto ragionevole.  ( CIT.)

Mi piacciono molto i silenzi complessi. Spesso prendono forma in movenze, nelle arti, nel saper fare, della giusta misura, delle dinamiche della coscienza individuale, nei sogni, negli inciampi della vita.

Ma i silenzi sono in risposta al rumore. Oggi in tempi di pandemia forse il rumore è un pò più forte del solito. Paura e ignoranza in cerca d’anima sono le note che accordano quel rumore.

torno ai silenzi.  Diamoci forma !  amici.

ricordiamoci che essere trattati da bambini (non faccio esempi per ovvi motivi di sovraesposizione) non aiuta se non nel ritornare nella culla metaforica dell’infantilismo diffuso cosi attraente e pericoloso allo stesso modo. Molti la chiamano pancia, chi tette, i bravi parlano di polarizzare tra chi si e chi no. chiedete ai molti cosa intendono. io una idea me la sono fatta.

Non è facile. certo. non l’ho pensato. Il dubbio ha una sua responsabilità, tensione, reciprocità.

io vengo giù (esco dalla pancia)  e tu vieni su ( torni bambino ) li in mezzo c’è quello che non sapevi di sapere. Non abdichiamo alla morale paternalista. Gli zombi sono sempre esistiti e stanno tornando.

La minaccia del virus, da problema concreto da affrontare con gli strumenti della ragione ( con umiltà ma anche consapevolezza, siamo nel 2020 la tecnica e la scienza ha fatto passi avanti in questo senso o no? )  è stata trasformata nella espressione delle colpe morali di una parte dei cittadini e ha legittimato molti altri nella presunta affermazione della propria superiorità morale. Atteggiamento paternalistico e moralistico in tutto e per tutti simile alla genuflessione superstiziosa di molte religioni. Non si salveranno dal virus i più accorti che faranno uso della propria intelligenza, ma i più giusti che sapranno sacrificarsi e, insieme agli altri giusti come lor pari (o appena meno), meritarsi un posto sull’arca galleggiante. O questo la gente crede.

 

Poi per fortuna che c’è chi lo dice senza dirlo.

https://music.youtube.com/watch?v=ElvLZMsYXlo&list=RDAMVMjWFb5z3kUSQ

 

Scrivi tu le tue poesie

Prima fase . Frequentare i maestri, i fossi, le distanze , le guance, le trasformazioni , l’inconscio la mattina . Le tue parole poi

Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento la gestazione – e poi dare alla luce …

Maturare come un albero
che non forza i suoi succhi
e tranquillo se ne sta nelle tempeste
di primavera, e non teme che non possa arrivare l’estate.

Eccome se arriva!
Ma arriva soltanto per chi è paziente
e vive come se davanti avesse l’eternità,
spensierato, tranquillo e aperto …

Bisogna avere pazienza
verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave e come libri
che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo.

Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo.

Rainer Maria Rilke, 1903

Chiamate telefoniche – 1 – Carmilla on line

Piero Cipriano – Questo scritto che ha per oggetto il virus, la storia inizia quando il virus ancora non era epidemico, ancora si poteva uscire di casa…
— Leggi su www.carmillaonline.com/2020/03/24/chiamate-telefoniche/

La bivaccofobìa – Jacobin Italia

La bivaccofobìa – Jacobin Italia
— Leggi su jacobinitalia.it/la-bivaccofobia/

Le vite doppie

Michael Jackson per esempio

Quando sento dire che bisogna pensare alle persone più sfortunate di noi, a me viene in mente Michael Jackson.

Credo sinceramente che Michael Jackson sia stata una delle persone più sfortunate del mondo.

Ha avuto un’infanzia negata, tra bigottismo religioso e violenze, e questo già basterebbe a rovinare l’intera esistenza di molti. Ha vissuto nella più totale ipocondria, che è un po’ come essere ammalati tutti i giorni, ed era afflitto da una malattia reale che lo faceva vergognare del proprio aspetto, che non è il massimo quando il tuo è il volto più famoso del pianeta.

Ha investito decenni nell’aiutare bambini, fino a ritrovarsi sommerso di accuse per pedofilia (non so e non voglio sapere dove finisce la diffamazione e inizia la cronaca, ma convivere con certe infamie addosso non credo sia subito bello).

Soffriva di insonnia e non riusciva a dormire, quando il sonno è la cosa più appagante per il corpo umano dopo il sesso e il cibo (c’è chi dice anche “i viaggi”, ma sostanzialmente uno viaggia per scopare, mangiare e riposarsi).

A coronare una vita di merda, gli è toccato pure venire in Italia per fare i conti con le accuse di plagio di Al Bano.

Una vicenda che a sua volta collocò Al Bano tra i più sfigati del pianeta, ma in un altro senso.

Grazie Matteo

Fuoriclasse senza saperlo

NOTE EMOTIVE

Fare attenzione alle note emotive.

devono accadere, inciampandoci. Non possono essere programmate e vendute. Questo è il mio punto di vista.

Poi leggo e provo ad aggiungere.

Lettera di Jung a Miguel Serrano – Kusnacht , 31 Marzo 1960

🖋️ «L’azione esterna è completamente innecessaria dal momento che la mente è come una radio che trasmette e riceve, anche nella più totale solitudine, nell’isolamento più assoluto. Niente si perde.

Nel mondo delle masse che si sta imponendo, saranno necessarie più che mai individualità forti che lo polarizzino ed equilibrino la tensione.

«L’uomo in pace con se stesso, che accetta se stesso, dà il suo infinitesimale contributo al bene dell’universo. Ognuno presti cura e attenzione ai suoi conflitti interiori e personali e avrà ridotto di un milionesimo di milione la conflittualità del mondo.»
(C.G.Jung)

 

joker mi abiti

Occupiamoci di lavori nuovi. Strade, ponti, industrie, cuori di scorta, li abbiamo inventati, prodotti e venduti. Ora stiamo finendo il giro, globalizzando gioie e dolori. Facciamoci spazio senza per forza distruggere, please.

Siamo in tanti ma infinitamente soli.

Joker, ti penso, mi abiti e ti osservo quando ridi. Mi hai commosso con la libertà ritrovata tardi, ormai ferita a morte. Bello è stato vederti danzare. A terra, in piedi  e in fondo non hai trovato il caldo necessario per riposare. Una corsa verso il tuo sacro destino. La vita di ognuno ha la sua scadenza e con se il proprio “motivo”. obbiettivo raggiunto!

Ora il tuo sorriso non fa più ridere.

Shamdasani: “L’individuo è una porta. A mio parere non è semplicemente questione di risolvere le nevrosi individuali, la sofferenza individuale, ma di affrontare gli aspetti nei quali la sofferenza individuale si interseca, aderisce, ha un legame diretto con i problemi collettivi.

Occupiamoci del profondo e per chi ha del margine, sposti lo sguardo anche fuori.

ora ci vuole questa . ANGEL

 

“>Fever Rey è il sound di questo post.

 

 

leggere è sexy

“Così, libro dopo libro, il libro di tutti i libri potrebbe mostrarci che ci è stato dato perché tentiamo di entrarvi come in un secondo mondo e lì ci smarriamo, ci illuminiamo e ci perfezioniamo”

goethe

finalmente !!! qui vale la pena fare le fila. da domani.

La foto è rubata, inaspettata e credo bellissima.

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Disobbedienze: culture digitali e tecnologia

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IN BRODO

Nulla si butta tutto si trasforma. L'antica tecnica culinaria del brodo per riscoprire la relazione profonda tra il cibo le persone e il territorio.

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

DestinodiLux

"Una persona che non ha mai fallito è una persona che non ha mai tentato"

PAROLE LIBERE

lasciamo la paura delle parole per cambiare il mondo con i fatti

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