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Qui e allora? cadere dalle nuvole non è poi cosi male

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei. Sto facendo del mio meglio per essere all’altezza di me stesso. Nessuno può farlo per me.

Categoria

Educazione

Basta poco

La dico cosi.

“Voi siete convinti di suonare uno strumento, mentre invece si suona insieme a uno strumento. E così è con i figli: non si cresce un bambino, si cresce con un bambino.”

Gratis. Perché?

Il significato delle parole ha, come i prodotti, una scadenza. 

La parola in questione è GRATIS. 

Qui il segreto. 

Come si dice: se non paghi, il prodotto sei tu.

Adesso ci vorrebbe una canzone, ma non so come si fa a caricarla dal telefonino. 

Dimenticavo… i sorrisi sono gratis, se sinceri. 

Abbi fede, è gratis 😩

Evviva i pigri 2.0

Che belle persone che conosco. Grazie Serena.

Un pigro è furbo. Per quanto tu possa sforzarti, non riuscirai mai a far lavorare un pigro più del dovuto. Un pigro ricerca costantemente il modo per non lavorare più di quanto strettamente necessario. Adottare la mentalità di un pigro per completare la tua to do list significa raggiungere i tuoi traguardi con lo sforzo minore.Un pigro è efficace. Un pigro cerca sempre di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo: come un gatto, un pigro concentra le energie necessarie per raggiungere il suo obiettivo in un lasso di tempo ristretto e poi torna ad oziare al sole.

Un pigro sa definire le priorità. Se un pigro è costretto a completare 100 attività, inizierà sempre dalle 3 che gli possono garantire l’outcome maggiore. Un pigro non spreca tempo con le attività di scarso rilievo: se costringete un pigro a lavorare andrà subito al sodo, impegnandosi sulle attività di maggiore impatto.

Un pigro conosce il valore del tempo. Non c’è cosa che infastidisce di più un pigro di chi approfitta del suo tempo; per questo motivo un pigro è un artista delle tecniche di gestione del tempo. Per un pigro ogni minuto di lavoro è unico e prezioso, ma soprattutto, ogni minuto di lavoro è un minuto rubato all’ozio.

Un pigro sceglie sempre il sentiero più breve. Di fronte all’inevitabile, un pigro sceglie sempre il sentiero più breve: un pigro non procrastina i propri doveri, perché sa che procrastinare i propri doveri significa procrastinare gli adorati momenti di piacere.

Un pigro conosce e sfrutta la leva. Archimede è il santo protettore dei pigri. Date ad un pigro una leva e solleverà il mondo… comodamente seduto sulla poltrona di casa. Che si tratti di sfruttare il potere della delega o di utilizzare la leva finanziaria, un pigro troverà sempre il modo per ottenere i risultati desiderati con il minimo impegno possibile… il suo naturalmente.

RIMANDARE LA GRATIFICAZIONE

Natale post moderno.

Dalle facce che vedo in giro direi che il Santo Natale sta perdendo il pelo ma non il vizio.

Tutto è merce figurarsi a Natale con le 13 esime nel sangue iniettato come se fosse una medicina salvavita.

Poi c’è il Natale post moderno e la voglia di vedere facce vive….la fuori.

COME ?

Rimandare il piacere, è una pratica, che rende liberi e probabilmente più felici.

Questa  è la song che consiglio 

 

Concorrere 

Correre con. 

Invece di competere. Che ne dite? 

Pasolini, lui sempre lui. 

Quanto basta ?

in cuffie please.

 

Se l’ignoranza è correlata al tanto e al tutto subito, ad occupare spazio, nelle discussioni , nelle strade, delle città, nei armadi, vorrei avventurarmi a dire che l’intelligenza è correlata alla decrescita, alle pause e al dubbio creativo, alla gentilezza a prescindere.

Azioni quotidiane che si confondono nella efficienza di facciata della società delle opportunità. La risposta pronta. Il si o il no. Il piatto in ordine. due squilli al telefono, la presenza giusta al momento giusto. L’agenda in disordine, ovvio. Il buongiorno negato nei corridoi comuni.

Non siamo tutti uguali.  Odio le  etichette. Perchè evitare l’approfondimento ?  Perchè alzare il volume senza controllo, perchè il big mac, perchè le memorie sono sempre più grandi e il tasso di natività decrescente ?

Strafatto di ignoranza. (Puntata 1)

Il kamikaze al posto della politica

Le tessere fedeltà al posto della onestà a lunga conservazione.

Il  “multi”tasking al posto della disciplina dell’autocontrollo.

Il suv in città , la Smart in autostrada. Fare sesso con l’auto sarà il futuro prossimo.

Le tette studiate per la funzione che devono svolgere. Efficienza contro natura.

Il Rossetto come concetto e come nome.

La cover band ufficiale e quella non. impari copiando, bene. Poi tocca a te.

I campeggisti italiani e le tende con l’aria condizionata e il tv.

Ai facilitatori di cambiamento e i falsi problemi. Facilitiamo l’innamoramento allora !  50 € bocca e figa.

L’utilizzo dell’alcol nel barbecue.  NON vale. NON hai la fila dietro che aspetta di mangiare. é un pic nic con amici e bambini !!!

Salvini in TV  che parla di ogni cosa e Tyson che fa un corso di orto sinergico.

Le foto digitali pre impostate di default sui gusti medi. La standardizzazione delle sfumature.

I manuali di utilizzo di una lavatrice di 4000 pagine.

I prezzo del pomodoro bio all’Esselunga.

I corsi per tutto e per tutti , la sagra del pinolo a Ravenna. Si del pinolo.

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La giostra in piazza appena viene fuori il sole e le previsioni meteo 24ore su 24 dappertutto.

I pacchetti turistici che sanno di pacchi.

Continuerò.. scusate.

Si! perdi tempo.

Anche, forse, perché no… sempre con gentilezza, consiglio.

ODIO gli annunci con il finale imperativo NO perdi tempo

Calma. Stiamo calmi. Il tempo non si perde mai. Continua a leggere “Si! perdi tempo.”

Una tranquilla vigilia di Pasqua.

Guarito dall’overdose festività = fare qualcosa da raccontare, ci si rifugia in piccole librerie dove brulica una umanità silenziosa.

Ricerche e ascolti a caso. Tra una pagina letta è un consiglio ascoltato oggi la frase che mi suona bene e merita il titolo del post è di :

Alejandro Jodorowsky, corpo grida quello che la bocca tace . 

La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima.

Molte volte…

Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange.
Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
Le nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.
Ed i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo?
La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.

Tom Waits torna a casa inserendosi di diritto nel tributo al bluesman Blinde willie Johnson 

Uscite dall’uovo e cavalcate gli agnelli, rifugiatevi.

Punti fermi 

Anche quando non ci credi.

15 MARZO 10,45

“C’era una volta. in un inverno freddissimo, un uccellino che volava su un campo innevato.

Avendo le zampette piene di neve cercava un posto su cui appoggiarsi.

Dall’alto sembrava che tutto fosse ricoperto di neve.

Scendendo più in basso, però, si accorse che c’era una pietra che ne era priva.

Allora l’uccellino si avvicinò e chiese al sasso: “Scusami, sono infreddolito e ho le zampette piene di neve, posso poggiarmi su di te per qualche istante?”

Il sasso lo guardò e subito disse “Ma certo!”.

L’uccellino si posò, si asciugò le zampette e dopo qualche minuto riprese il viaggio.

Nel ripartire disse alla pietra: “Grazie, sei stato veramente gentile, eri l’unico su cui potevo poggiarmi. Ti sarò sempre debitore”.

Ma il sasso rispose: “Grazie a te! Ora non mi chiederò più che ci sto a fare”.

Grazie a Claire Gentile

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