Cerca

Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

Categoria

Filosofia

Abitarsi

«Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.»

Rainer Maria Rilke,

Individuazione

Adesione incondizionata ai propri valori interiori

“Un musicista deve fare musica, un artista deve dipingere, un poeta deve scrivere, se vuole essere in pace con sé stesso. Ciò che un uomo può essere, deve essere. Deve essere fedele alla propria natura.”

Abrahm Maslow

Non pensare positivo

Non c’è presa di coscienza senza sofferenza.

In tutto il mondo, la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima.

Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore.

Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.

– Carl Gustav Jung

Essere o apparire

Difficile aggiungere altro

Autodifesa

Ciò che gli altri pensano di te riflette chi sono, non chi sei.

Verità

La verità si dice solo agli sconosciuti .

Ascolta qui e pensa ovunque

Anche no

Lo riprendo dalla campagna social dei festival della spiritualità di Torino questo grande pensiero (Erodoto)

E’ più facile trarre in inganno una moltitudine che un uomo solo.

Epoca di moltitudini complesse raffinatissime. Fate perdere le tracce ogni tanto. È importante per una specie di evoluzione della evoluzione.

Ah… la mia torta del compleanno con messaggio subliminale

Sintonia vs social

Tornare qui non è facile. Questo spazio è dedicato alle sfumature del pensiero.

Mi sembra di essere stato in guerra. Forse lo siamo. Una guerra spirituale, interna e singola tra singoli.

Si vince e si perde da soli. E’ sempre stato così. Abbiamo sempre bisogno di credere alle favole e a chi c’è le racconta meglio .

Oggi c’è un oracolo globale che amplifica tutto e tutti. Con le sue regole che nessuno conosce. Non si resuscita ne reincarna. Si muore e basta, meglio che ti dai da fare !

Una corsa ad apparire più vivo possibile. In alto e in basso solo li trovi sangue. Polarizzare le attenzioni diventa il nuovo uncino per le anime perse. Li trovi sangue, emozioni.

Un colpo di teatro 🎭

Sei fottuto.

Occorre saperlo. Non guidi tu. Ma le tue emozioni profonde.

Non più la morte ti fa paura e ti guida ma la non vita.

La cerchi ovunque e in quella degli altri . Ecco i social i selfie ecc in mano a multinazionali .

Torniamo a sceglierci. Cazzo!

Prima regola :

Evitare di condividere notizie che polarizzano sullo scontro.

Parole che fanno compagnia :

“La sintonia nasce tra chi ha le stesse note dentro.”

frequentiamoci di più

El muniria – Stanza

https://youtu.be/wN3SgCzrBE0

Marketing obsoleto

Chi ha bisogno di chi ?

Rispolvero oggi un grande interrogativo che mi turba.

Sono in attesa dal medico per un controllo del mio effetto placebo. Anche lui va controllato . Capire cioè se con due parole amichevoli e un controllo della pressione , c’è una reazione.

Bene. Il cane è lì fuori che mi aspetta delicatamente (?) legato ad un cancello. Mi capirà.

Torniamo a noi e al titolo del post

Chi ha bisogno di chi

Oggetto. Il bisogno di lavoro. Se è un bisogno come crearlo e come venderlo.

Viene venduto con le stesse categorie delle scarpe da ginnastica colorate .

Perché ? E’ la domanda.

Ho la mia teoria

C’è ne poco, sopratutto nella scrivania dell’agenzia interinali.

Più c’è marketing meno c’è bisogno.

La tecnologia così è inutile e dannosa. Occhio . Solo una piccola parte di persone / stati , ne stanno godendo con dei $ d’avanti, il resto sono briciole. Sappiatelo. È una specie di inquinamento visivo/compulsivo/mentale.

Farti sentire di “Essere sempre in difetto”.

bisogna saper dire di NO. Così si scopre il significato dei bisogni.

Quelli veri ? Si. Ora occorre scoprirli, con impegno però . Da soli non vengono. Tenete la testa e il cuore libera da schemi / condizionamenti. Come i bambini.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Disobbedienze: culture digitali e tecnologia

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

IN BRODO

Nulla si butta tutto si trasforma. L'antica tecnica culinaria del brodo per riscoprire la relazione profonda tra il cibo le persone e il territorio.

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

DestinodiLux

"Una persona che non ha mai fallito è una persona che non ha mai tentato"

PAROLE LIBERE

lasciamo la paura delle parole per cambiare il mondo con i fatti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: