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Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

Categoria

Filosofia

La mania del controllo

“La cosa migliore che si possa fare quando piove è lasciare che piova”, ha scritto H. W. Longfellow. Siamo abili nel ricordarcelo quando c’è il sole o quando siamo al calduccio in casa a bere cioccolata calda, ma malediciamo la pioggia quando ci si è rotto l’ombrello, l’autobus non passa, si rompono le buste della spesa, ci bagniamo dalla testa ai piedi.

Ci lamentiamo, disperdiamo le energie nel dire che quella cosa è ingiusta, che dovrebbe smetterla di piovere, almeno per il tempo necessario per tornare a casa. Eppure che piova – che la vita non fili via liscia – è naturale, è nell’ordine delle cose, e forse è anche necessario per un qualche equilibrio delle forze celesti che non conosciamo.

Eppure non c’è verso, continuiamo a desiderare il controllo di ogni cosa, anche se sappiamo che non lo avremo mai, che ci sono cose incontrollabili o che non si possono modificare.
Forse l’unica via è impararlo un poco alla volta, e imparare dall’esperienza che la pioggia non è un evento negativo, solo naturale, e che pensare che dovrebbe smettere solo per permettere a noi di tornare a casa è la misura del nostro infinito narcisismo.
Lascia che piova. E lasciati piovere.

Testo recuperato da Tlon

Grazie Tlon ( Maura Gangitano e Andrea)

Hegel mi manchi

250 anni fa a Stoccarda nasceva Hegel. Lo voglio ricordare con queste sue parole: “Prima condizione della filosofia è possedere il coraggio della verità, la fede nella potenza dello spirito” (dal discorso inaugurale delle Lezioni sulla storia della filosofia, 28 ottobre 1816)

Proiezione ?

Per capirci

Una mia ex che aveva tendenze a tradire il partner mi ha accusato di tradimento poco prima di tradirmi. (Cit)

Qui lo stimolo di riflessione ufficiale

Jung

⭕ Che cos’è il meccanismo di PROIEZIONE ?

«Di solito la nostra indignazione per il comportamento degli altri riguarda un aspetto irrisolto del nostro io.»

Così ci scrive la psicoterapeuta junghiana Debbie Ford. Continua Jung affermando:

«Tutto ciò che ci irrita negli altri, può portarci a capire noi stessi»

Jung definì la proiezione come un trasferimento inconscio, cioè inconsapevole e non intenzionale, di elementi psichici soggettivi su un oggetto esterno.

È un trasferimento involontario del nostro comportamento inconscio sugli altri, in modo da farci credere che queste qualità in realtà appartengano ad altre persone.

Quando siamo ansiosi riguardo alle nostre emozioni o ai lati inaccettabili della nostra personalità, per un meccanismo di difesa attribuiamo queste qualità agli oggetti esterni e agli altri.

La PROIEZIONE, che cos’è? Ciò che vediamo negli altri quanto ci appartiene?

Asintomatico blues

🖋️ “ Ma, tra le anime in progresso di sviluppo, tutti gli amori e tutte le amicizie sono momentanee. «Mi amate» significa: «Voi vedete la medesima verità?» Se è si, noi siamo felici della stessa felicità; ma ben presto riusciamo a percepire un’altra verità ed ecco che il divorzio si produce e nessun nodo esiste in natura che possa legarci. ”

Grazie alla pagina Jung Italia

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fede

“È facile, nel mondo, vivere secondo l’opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l’uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l’indipendenza della solitudine.”

R.W.Emerson, La fiducia in se stessi

Abitarsi

«Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.»

Rainer Maria Rilke,

Individuazione

Adesione incondizionata ai propri valori interiori

“Un musicista deve fare musica, un artista deve dipingere, un poeta deve scrivere, se vuole essere in pace con sé stesso. Ciò che un uomo può essere, deve essere. Deve essere fedele alla propria natura.”

Abrahm Maslow

Non pensare positivo

Non c’è presa di coscienza senza sofferenza.

In tutto il mondo, la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima.

Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore.

Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.

– Carl Gustav Jung

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La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

DestinodiLux

"Una persona che non ha mai fallito è una persona che non ha mai tentato"

PAROLE LIBERE

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