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Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

Categoria

Perchè

Evoluzioni di coppia

Sto leggendo di tutto sull’argomento ma questo illuminato pensiero mi ha fermato .

Incontrare persone speciali significa questo.

Se mi chiede di spiegare in una parola di cosa mi occupo nel mio lavoro, le dico la famiglia. Se devo farlo in due parole, dico la famiglia infelice. Se poi mi chiede di parlarle della famiglia, le dico: legga tutti i miei libri. So che da voi è in corso un dibattito sul riconoscimento giuridico delle famiglie conviventi: io credo che sia inutile aggrapparsi a una visione idealistica della famiglia. Occorre invece allargare il più possibile il concetto di famiglia, come avviene nella realtà. La chiave è il compromesso. Ai giovani è una parola che non piace, ma se non c’è compromesso non c’è vita. L’opposto del compromesso è il fanatismo e la morte. Fare compromessi non è concedere qualunque cosa ma arrivare a metà strada, andare incontro a chi arriva dall’altra parte. Io sono un esperto in compromessi, sono sposato da 47 anni con la stessa donna.

AMOS OZ

Marketing obsoleto

Chi ha bisogno di chi ?

Rispolvero oggi un grande interrogativo che mi turba.

Sono in attesa dal medico per un controllo del mio effetto placebo. Anche lui va controllato . Capire cioè se con due parole amichevoli e un controllo della pressione , c’è una reazione.

Bene. Il cane è lì fuori che mi aspetta delicatamente (?) legato ad un cancello. Mi capirà.

Torniamo a noi e al titolo del post

Chi ha bisogno di chi

Oggetto. Il bisogno di lavoro. Se è un bisogno come crearlo e come venderlo.

Viene venduto con le stesse categorie delle scarpe da ginnastica colorate .

Perché ? E’ la domanda.

Ho la mia teoria

C’è ne poco, sopratutto nella scrivania dell’agenzia interinali.

Più c’è marketing meno c’è bisogno.

La tecnologia così è inutile e dannosa. Occhio . Solo una piccola parte di persone / stati , ne stanno godendo con dei $ d’avanti, il resto sono briciole. Sappiatelo. È una specie di inquinamento visivo/compulsivo/mentale.

Farti sentire di “Essere sempre in difetto”.

bisogna saper dire di NO. Così si scopre il significato dei bisogni.

Quelli veri ? Si. Ora occorre scoprirli, con impegno però . Da soli non vengono. Tenete la testa e il cuore libera da schemi / condizionamenti. Come i bambini.

Evoluzione umana a tempo di record

Pronti via!

Si cambia passo.

Il finale. qua si lavora sul finale. C’è pancia e sentimento.

Rifugiatevi da qualche parte evitando quelle “parti” che sono già state sperimentate ( penso alle dipendenze varie, droghette, amori analfabeti, filosofie new age, girotondi e bandiere). Ognuno si sperimenti come creda.

I think. Togliere la parola sacrificio e usarla si, ma alla fine, dopo che hai sperimentato, coraggio, fiducia in se stesso, curiosità, impegno, buone letture, costanza, passione, atteggiamento spirituale…almeno.

Una canzone da qualche parte. Amico, Dulcamara.

ecco il pezzo.  Avete più bisogno voi di noi che noi di voi. credo, penso e spero.

“…Ultimamente sento spesso un chiacchiericcio lamentoso di imprenditori e dirigenti che si dolgono perché non trovano “giovani o professionisti disposti a lavorare/sacrificarsi/fare la gavetta/crescere/prendersi responsabilità”, perché “arrivano qui e poi magari dopo 3 mesi non si trovano bene e se ne vanno e noi dobbiamo ricominciare da capo”.

Come è possibile? Mo’ ve lo spiego come.

Avete passato gli ultimi 10 anni ad insegnare e ripetere fino allo sfinimento a studenti, stagisti, amici, parenti, figli, che:

• il mercato è cambiato

• bisogna essere flessibili

• il posto fisso è superato

• freelance a partita IVA è bello perché sei più libero

• non ci sono certezze

• bisogna avere competenze diversificate

• bisogna essere disponibili a cambiare città o addirittura paese

• bisogna saper parlare 12 lingue

• l’esperienza è più importante dei soldi

daje e daje loro hanno imparato, si sono adattati, hanno trovato nuovi modi e nuove forme e adesso, quando li volete ligi, ossequiosi e obbedienti dietro ad una scrivania a spalare la vostra merda triste 12 ore al giorno per 1000 euro lordi al mese vi mandano a cagare.

Non sviluppano nessuna affettività nei confronti dell’azienda, vi vedono solo come un bancomat che, al limite, può insegnargli una cosa nuova da vendere al prossimo giro.

Non si sacrificano fuori orario per il bene supremo della società, per una visione che appartiene solo a chi guadagna sulle loro spalle.

Non considerano un’opportunità dividere le responsabilità ma non i profitti, hanno altri paradigmi di professionalità (mi dici cosa vuoi, lo faccio, mi paghi, ciao) e di vita (mi piace la montagna, fanculo te e la tua reperibilità, vado 3 mesi in Nepal).

Non comprano casa e quindi sticazzi della garanzia del mutuo (tanto magari domani parto per Glasgow a imparare come si addestrano i salmoni).

E tutte queste cose gliele avete insegnate voi, in oltre 10 anni di crisi in cui avete mantenuto le vostre rendite di posizione sulle spalle di chi non aveva modo di “difendersi”. In 10 anni di “il tuo contratto scade tra 1 settimana e non te lo rinnoviamo, scusa il poco preavviso ma aspettavamo delle risposte dai clienti”, in 10 anni di stipendi striminziti, ingiusti e senza prospettive.

E così è arrivata la mutazione genetica e siete voi ora quelli spiazzati, quelli con le strutture mastodontiche, ministeriali, che non solo non riescono ad accogliere le forme di lavoro “liquide” che avete fortemente contribuito a creare, ma non rappresentano più nemmeno una reale attrattiva economica e professionale perché a queste persone l’idea di stare 10 o 20 anni nella stessa azienda a sudarsi 100 euro lordi d’aumento ogni 5 (quando va bene), fa venire l’orticaria.

Dove porterà tutto questo in termini economici e di mercato sul lungo termine di certo non so dirvelo io.

L’unica cosa che dal profondo del cuore mi sento di dire è:

loro hanno ragione e voi, davvero, avete rotto il cazzo.”

tratto da: Avete rotto il cazzo di Chiara Centamori > https://acidorsa.wordpress.com/2017/06/07/avete-rotto-il-cazzo/

poi io faccio https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgiuseppecivati%2Fvideos%2F10155402951027489%2F&show_text=0&width=560“>politicapoetica.

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgiuseppecivati%2Fvideos%2F10155402951027489%2F&show_text=0&width=560

Un cerchio che si chiude?

Di qui NON si passa.

Mi raccomando, rifugiati ! Qui non si cede. vero?  La pace si pratica. ok.

Se c’è un progetto dietro, e sottolineo se… è questo.

Per me è un pezzo di puzzle che completa, oggi, il mio ragionamento sulla guerra in atto. Ne ho già scritto qui. tre mesi fa.

by Curzio Maltese . (thanks )

Tutto qua. 

La politica nel senso alto del termine è come il rock and roll 🎸 

La filosofia con le sue domande sposta verso l’alto i bisogni dell’umani vivere.

La terra è madre e Dio è a tua immagine e somiglianza. 

La poliomielite è stata debellata e la ricerca non si deve fermare. La medicina di massa OGGI è un argomento da trattare con cautela e nessuna imposizione. 

Le parole oggi sono sorde, lo so, ma non queste. 

oggi Sento il bisogno di scriverle per il bisogno di voi.

Gramsci:
“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.”

Lavori utili a chi 

Il rock è roll esiste è utile.

Scomparira il lavoro con la rivoluzione tecnologica? Si.  Il fax doveva soppiantare i postini? Anche, dico io.

Il lavoro utile non scomparirà. Utile a chi? È la domanda.

Esperienza creatività e relazione deve sostituire con classe e disinvoltura il famigerato schema

lavoro, casa e famiglia

È già un passo avanti.

Rifugiatevi in buone letture. Hanno più bisogno loro che noi noi di loro, credo 🙂

Creativi per forza? 

Basta. Non sono un bersaglio.

Non ho nessun bisogno da colmare con le vostre politiche di marketing. Non esiste creazione, se sempre “agitati” da continui bisogni, inventati. Lasciatemi stare. Please.

Le tette e il gommista facevano meno male..secondo me.

È una continua distrazione e… toglie energia. Quella buona va sostenuta, lasciandola libera.

Limitatevi con organizzazione. cosi.

 

Non so dove vado, ma so con chi vado.Non so dove sono, ma so che sono in me.

Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.

Non so che cosa sia il mondo, ma so che è mio.

Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni.

Non so che cosa sia l’amore, ma so che godo della tua presenza.

Non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli.

Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà.

Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.

Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio.

Non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa.

Non so dove vado, ma so con chi vado.

Non so dove sono, ma so che sono in me.

Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.

Non so che cosa sia il mondo, ma so che è mio.

Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni.

Non so che cosa sia l’amore, ma so che godo della tua presenza.

Non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli.

Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà.

Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.

Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio.

Non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa.

Figli e target 

Lo scrivo qui. 

In un volantino pubblicitario si nascondono involuzioni umane. 

Tra click emotivi diventati politica e socialità di massa con la valutazione nei conti del commercialista e bisogni “elettrizzati” di continuo, zombie con un bicchiere in mano. Una morte indotta. Test di laboratorio a cielo aperto con analisi postuma.

Consiglio il target  a Facebook 

Ecco oggi , leggevo. 

“Educatori per giocare a biglie sulla spiaggia. L’estate passala con noi!” 

Arrestatelo per favoreggiamento alla ignoranza. 

Chi scopre l’orrore… invii la sintesi a canale 5 con il titolo ” come ci si addestra all’infelicita” 

Al mare, di domenica, in romagna, 2017. 

Amo i rifugiati della spiaggia libera. 

Quanto basta ?

in cuffie please.

 

Se l’ignoranza è correlata al tanto e al tutto subito, ad occupare spazio, nelle discussioni , nelle strade, delle città, nei armadi, vorrei avventurarmi a dire che l’intelligenza è correlata alla decrescita, alle pause e al dubbio creativo, alla gentilezza a prescindere.

Azioni quotidiane che si confondono nella efficienza di facciata della società delle opportunità. La risposta pronta. Il si o il no. Il piatto in ordine. due squilli al telefono, la presenza giusta al momento giusto. L’agenda in disordine, ovvio. Il buongiorno negato nei corridoi comuni.

Non siamo tutti uguali.  Odio le  etichette. Perchè evitare l’approfondimento ?  Perchè alzare il volume senza controllo, perchè il big mac, perchè le memorie sono sempre più grandi e il tasso di natività decrescente ?

Strafatto di ignoranza. (Puntata 1)

Il kamikaze al posto della politica

Le tessere fedeltà al posto della onestà a lunga conservazione.

Il  “multi”tasking al posto della disciplina dell’autocontrollo.

Il suv in città , la Smart in autostrada. Fare sesso con l’auto sarà il futuro prossimo.

Le tette studiate per la funzione che devono svolgere. Efficienza contro natura.

Il Rossetto come concetto e come nome.

La cover band ufficiale e quella non. impari copiando, bene. Poi tocca a te.

I campeggisti italiani e le tende con l’aria condizionata e il tv.

Ai facilitatori di cambiamento e i falsi problemi. Facilitiamo l’innamoramento allora !  50 € bocca e figa.

L’utilizzo dell’alcol nel barbecue.  NON vale. NON hai la fila dietro che aspetta di mangiare. é un pic nic con amici e bambini !!!

Salvini in TV  che parla di ogni cosa e Tyson che fa un corso di orto sinergico.

Le foto digitali pre impostate di default sui gusti medi. La standardizzazione delle sfumature.

I manuali di utilizzo di una lavatrice di 4000 pagine.

I prezzo del pomodoro bio all’Esselunga.

I corsi per tutto e per tutti , la sagra del pinolo a Ravenna. Si del pinolo.

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La giostra in piazza appena viene fuori il sole e le previsioni meteo 24ore su 24 dappertutto.

I pacchetti turistici che sanno di pacchi.

Continuerò.. scusate.

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