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Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

Categoria

Riflessioni

Le vite doppie

Michael Jackson per esempio

Quando sento dire che bisogna pensare alle persone più sfortunate di noi, a me viene in mente Michael Jackson.

Credo sinceramente che Michael Jackson sia stata una delle persone più sfortunate del mondo.

Ha avuto un’infanzia negata, tra bigottismo religioso e violenze, e questo già basterebbe a rovinare l’intera esistenza di molti. Ha vissuto nella più totale ipocondria, che è un po’ come essere ammalati tutti i giorni, ed era afflitto da una malattia reale che lo faceva vergognare del proprio aspetto, che non è il massimo quando il tuo è il volto più famoso del pianeta.

Ha investito decenni nell’aiutare bambini, fino a ritrovarsi sommerso di accuse per pedofilia (non so e non voglio sapere dove finisce la diffamazione e inizia la cronaca, ma convivere con certe infamie addosso non credo sia subito bello).

Soffriva di insonnia e non riusciva a dormire, quando il sonno è la cosa più appagante per il corpo umano dopo il sesso e il cibo (c’è chi dice anche “i viaggi”, ma sostanzialmente uno viaggia per scopare, mangiare e riposarsi).

A coronare una vita di merda, gli è toccato pure venire in Italia per fare i conti con le accuse di plagio di Al Bano.

Una vicenda che a sua volta collocò Al Bano tra i più sfigati del pianeta, ma in un altro senso.

Grazie Matteo

Fuoriclasse senza saperlo

Evoluzioni di coppia

Sto leggendo di tutto sull’argomento ma questo illuminato pensiero mi ha fermato .

Incontrare persone speciali significa questo.

Se mi chiede di spiegare in una parola di cosa mi occupo nel mio lavoro, le dico la famiglia. Se devo farlo in due parole, dico la famiglia infelice. Se poi mi chiede di parlarle della famiglia, le dico: legga tutti i miei libri. So che da voi è in corso un dibattito sul riconoscimento giuridico delle famiglie conviventi: io credo che sia inutile aggrapparsi a una visione idealistica della famiglia. Occorre invece allargare il più possibile il concetto di famiglia, come avviene nella realtà. La chiave è il compromesso. Ai giovani è una parola che non piace, ma se non c’è compromesso non c’è vita. L’opposto del compromesso è il fanatismo e la morte. Fare compromessi non è concedere qualunque cosa ma arrivare a metà strada, andare incontro a chi arriva dall’altra parte. Io sono un esperto in compromessi, sono sposato da 47 anni con la stessa donna.

AMOS OZ

futuri pensanti

Vorrei due etti di dati ? grazie

in cambio ti faccio un sorriso.

Il futuro lo vedo così, anche io.

1. gli umani diventeranno sempre meno utili sia sotto il profilo economico, di conseguenza il sistema economico e politico cesserà di accordare loro così tanta importanza;

2. il sistema continuerà a considerare preziosi gli umani come collettività, ma non come singoli individui;

3. il sistema continuerà a considerare preziosi alcuni singoli individui, ma questi costituiranno una nuova élite di superuomini potenziati, non la massa della popolazione.

Questo passaggio tratto da Homo Deus di Harari ci fa riflettere sul concetto stesso di utilità, nel nostro futuro. Forse la nostra “utilità” sarà declinata solo sulla massa, sulla comunità.
Se gli algoritmi relazionali decideranno per noi, cosa che stanno già facendo in molti campi, saremo importanti come massa di dati statistici, non come singoli individui.

Da un lato la cosa è positiva perché questo non vuol dire non essere importanti per gli altri, ma solo per il sistema, il quale prenderà le decisioni in onore e in favore solo alla collettività, lasciando l’individualismo alle persone e al loro ego.

Grazie per la risolutezza @rudy bandiera.

domandiamoci

Una provocazione. Inventiamo uno spazio nuovo. Un governo fuoco e non più ombra.

Non seguiamo gli eventi quotidiani la pancia, la pelle, il sangue, facciamoci nuove domande.

Complichiamoci la vita per renderla più degna di essere chiamata vita.

Un esempio ? La famiglia che è poi il welfare State in salsa tutta italiana.

tavolo tecnico, riunito. L’ordine del giorno :

Invece che rendere più facili le separazioni, troviamo i modi rendere più difficili i matrimoni ?

Io invento la campagna pubblicitaria.

 

 

Anche no

Lo riprendo dalla campagna social dei festival della spiritualità di Torino questo grande pensiero (Erodoto)

E’ più facile trarre in inganno una moltitudine che un uomo solo.

Epoca di moltitudini complesse raffinatissime. Fate perdere le tracce ogni tanto. È importante per una specie di evoluzione della evoluzione.

Ah… la mia torta del compleanno con messaggio subliminale

Sintonia vs social

Tornare qui non è facile. Questo spazio è dedicato alle sfumature del pensiero.

Mi sembra di essere stato in guerra. Forse lo siamo. Una guerra spirituale, interna e singola tra singoli.

Si vince e si perde da soli. E’ sempre stato così. Abbiamo sempre bisogno di credere alle favole e a chi c’è le racconta meglio .

Oggi c’è un oracolo globale che amplifica tutto e tutti. Con le sue regole che nessuno conosce. Non si resuscita ne reincarna. Si muore e basta, meglio che ti dai da fare !

Una corsa ad apparire più vivo possibile. In alto e in basso solo li trovi sangue. Polarizzare le attenzioni diventa il nuovo uncino per le anime perse. Li trovi sangue, emozioni.

Un colpo di teatro 🎭

Sei fottuto.

Occorre saperlo. Non guidi tu. Ma le tue emozioni profonde.

Non più la morte ti fa paura e ti guida ma la non vita.

La cerchi ovunque e in quella degli altri . Ecco i social i selfie ecc in mano a multinazionali .

Torniamo a sceglierci. Cazzo!

Prima regola :

Evitare di condividere notizie che polarizzano sullo scontro.

Parole che fanno compagnia :

“La sintonia nasce tra chi ha le stesse note dentro.”

frequentiamoci di più

El muniria – Stanza

https://youtu.be/wN3SgCzrBE0

A caso come la perfezione.

Oggi si conta tutto. si analizza tutto. I desideri diventano domande. Le domande diventano bisogni. I bisogni diventano obbiettivi. E cosi che anche le emozioni .

“Quanto costa la felicità ” è un ritornello che se ora non ti dice niente poi vai al supermercato e tra una carrello e una busta bio la sentirai. Io ci sento una involontaria (?) provocazione. Una domanda e una risposta. Un quanto? 

Numeri.clic.visualizzazioni.soldi

Innocentemente pop ma potente. Se fossi un politico / manager / potente,  saprei come rivolgermi a loro.

Ma io mi rivolgo più volentieri al loro. A caso come la perfezione. I numeri li lasciamo agli altri. oggi. La musica mi interessa non per cose è ma per cosa fa.

Ho deciso.

Non ci crediamo più.

Resuscitare i morti, quando ?

Ulula con i lupi , addirittura. Non vedo l’ora.

L’immaginazione ha bisogno di vuoto.

Basta, per favore.

Questa è la mia campagna politica ultra progressista.

 

 

 

Piccoli segreti

Se amiamo profondamente qualcuno, se per questo qualcuno doniamo quanto di più prezioso abbiamo, possiamo essere certi che non ci farà del male.

Questo è il sacrificio.

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DestinodiLux

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PAROLE LIBERE

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