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Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

amore adulto andata e ritorno

Ho sempre pensato che gli abbracci delle coppie anziane , forse adulte, nascondessero dei segreti, come le loro lacrime, i loro sorrisi e poi, quelle gentilezze piene di mistero e vertigine.

E’ una bella sintesi se possibile farne una. Jung sempre lui.

Si ama solo a condizione di essere individui interiormente LIBERI. «Se si è scrutato e reso cosciente l’elemento eterosessuale della propria Anima [La donna interiore nell’uomo, e Animus l’uomo interiore nella donna] ci si è resi padroni di sé, delle proprie emozioni e dei propri affetti: ciò significa anzitutto effettiva indipendenza, ma significa pure solitudine, quella solitudine dell’uomo “interiormente libero” che nessuna relazione amorosa o collaborazione può più gettare in catene, per il quale l’altro sesso ha perduto il suo carattere inquietante, perché egli ha appreso a conoscerne i tratti essenziali nella profondità della propria anima.Un uomo di tal genere non potrà nemmeno più essere “innamorato” perché non potrà più perdersi in un altro, ma sarà ancor più capace di profondo “amore”, inteso come cosciente dedizione al Tu…soltanto nell’età matura diventa una necessità occuparsi di questo problema.Nella prima metà della vita l’unione con l’altro sesso mira più che altro al congiungimento fisico, per far nascere il “figlio corporale”, frutto e continuazione dei genitori, nella seconda età della vita ciò che conta è invece la “coniunctio” psichica, l’unione con il compagno o la compagna dell’altro sesso nell’ambito del proprio mondo interiore e con chi ne porta l’immagine nel mondo esterno, affinché nasca il “figlio spirituale” e dia durevole frutto all’essenza spirituale dei due compagni.»📙 JOLANDE JACOBI – La psicologia di C.G.Jung

Esercizi

🖋️ «L’inconscio di una persona è proiettato su un’altra persona, così che la prima accusa la seconda di ciò che trascura in se stessa.

Questo principio è di una validità talmente generale e allarmante che ognuno farebbe bene, prima di prendersela con gli altri, a mettersi a sedere e considerare molto attentamente se il mattone non dovrebbe essere gettato sulla propria testa.»

📙 C.G.Jung – Civiltà in transizione


📝 PER APPROFONDIRE:

Vecchio adagio e COVID

Lentamente ma deciso ..

Somiglia tutto maledettamente ai meccanismi delle religioni. Il mistero, il sacrificio, la speranza del “dopo”, i dogmi indimostrati da accettare per fede, i sacerdoti, i peccatori… è una narrazione fascinosa che funziona dal tempo dei primi uomini. Abbiamo avuto l’onore (?) di vedere una religione nascere sotto i nostri occhi, avvolta in quella patina di scienza che serve a renderla credibile in un ventunesimo secolo ipertecnologico ma che non si è ancora liberato dei mostri che vivono dentro ognuno di noi

Grazie Andrea Ortolani

Oracolo Google

In due parole la verità oggi con tutti questi algoritmi in giro !

“La verità non va confusa con l’opinione della maggioranza.”
Jean Cocteau

Vizi immortali

Fumo con classe .

Sto con Scurati.

“Qualunque storia — scriveva Hemingway — se la racconti sufficientemente a lungo, finisce con la morte. È questa essenza della condizione umana a rendere i vizi, gli eccessi, i piaceri peccaminosi una delle più alte manifestazioni di vitalità della nostra specie. Sono brevi momenti d’intensificazione vitale, piccoli carnevali quotidiani, istanti di oltranza nei quali l’individuo insorge dentro e contro il proprio destino di mortale.

Una politica della «buona vita» che non tenga conto di ciò, non avrà compreso niente della condizione umana. Io voglio la «città verde», sogno cieli puliti e foreste urbane, sono disposto a battermi e a tassarmi per esse, ma solo a patto di poter rimanere me stesso, un uomo libero con le sue (poche) virtù e i suoi (inestirpabili) vizi, sotto quei cieli e quelle fronde. In caso contrario, l’utopia ecologica diventerebbe un incubo orwelliano in salsa di soia .

Crea/attivo

Ognuno veda quel che vuole

A Bacoli (Na) un fico è cresciuto, lussureggiante, al contrario. Portato dal vento, il suo seme ha ingravidato la crepa di una volta in pietra. Con ingegno naturale ha invertito la direzione di crescita sciogliendo a testa in giù le chiome. Le ferite siano spazio di rinascita.

Leggo la biografia di Bob Dylan in questi giorni e come dire sono accordato strano . Tra infinito e finito . Dormo poco e bene .

Il libro e questo . Se si è pronti è clamoroso. Ci troviamo lì .

Chronicles vol.1 Feltrinelli

osa, intanto.

Chi esige non fa altro che sancire i limiti del mondo limitato; ne riconosce i capi e i valori e ne accetta i contorni.Chi fa, invece, si spinge oltre, trasvaluta i valori, disconosce il ruolo normativo del potere e accetta la chiamata del futuro. In una parola, osa.

http://www.tlon.it

Rivoluzionari ma con calma è una interessante provocazione di Ugo Fagioli . La canzone gira bene, è pop, riverberata quanto basta, ma sopratutto il giro di basso è potente. ripetitivo com il respiro ,basso.


Libertà in vena

“Ammettiamo che il criterio pedagogico è uno solo: la libertà”
Lev Tolstoj

“E’ come viaggiare gratuitamente”
“Scoprire la parte di sotto dell’iceberg”
“Abbandonare il pregiudizio”
“Decontestualizzare le cose note”
“Innescare il desiderio di raccontarsi”
“Sviluppare il nostro muscolo delle associazioni, collegare le nostre idee tra loro e giocare con questa abilità”
“Considerare le cose che solitamente vengono trascurate e cambiare continuamente il punto di vista”
“Allenare lo sguardo”
“Sviluppare la partecipazione come metodo per esprimere la libertà”
“Eliminare la nostra dipendenza dal giudizio”
“Bisogna innescare un desiderio!”
”Da piccola immaginavo che il pavimento fosse il tetto e viceversa. Immaginare l’ambiente in modo nuovo ti fa sembrare di uscire dal posto in cui ti trovi”
“Liberarsi della sensazione di dover fare qualcosa di necessariamente ”sensato”
“Rapportarsi a più persone diverse e al loro sentire”

[principi pedagogici fondamentali sottoscritti oggi dalla costellazione di studenti e studentesse alla terza lezione del corso di Didattica dei linguaggi artistici]

Accademia di Belle Arti di Napoli Scuola di Didattica dell’arte AbaNapoli

Grazie a Valentina Pagliarini (non museo Cesena )

Obsolete capitalism

Primi passi .

Incentivi? , quando concessi ai padroni, disincentivi se percepiti dagli operai. Stranezze

La ggiente

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Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

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