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Qui e allora? cadere dalle nuvole non è poi cosi male

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei. Sto facendo del mio meglio per essere all’altezza di me stesso. Nessuno può farlo per me.

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futuro

essere in crisi

Significa fermarsi e scegliere

“Il vocabolo crisi indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. Come i malati, i paesi diventano casi critici. Crisi, la parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire «scelta» o «punto di svolta», ora sta a significare: «Guidatore, dacci dentro!».


[…]
Ma «crisi» non ha necessariamente questo significato. Non comporta necessariamente una corsa precipitosa verso l’escalation del controllo. Può invece indicare l’attimo della scelta, quel momento meraviglioso in cui la gente all’improvviso si rende conto delle gabbie nelle quali si è rinchiusa e della possibilità di vivere in maniera diversa. Ed è questa la crisi, nel senso appunto di scelta, di fronte alla quale si trova oggi il mondo intero.”

[….] Ivan Illich Origine: Per una storia dei bisogni, La disoccupazione utile e i suoi nemici professionali, pp. 18-19

Grazie Sara Gandini ( post privato questo)

Aggiungi .

Non dimentichiamo che Illich aveva una forte visione conviviale del legame sociale, il che significa apprezzamento delle relazioni e delle loro priorità rispetto alle visioni individualistiche a cui riduce la logica del mercato e delle specializzazioni. Le gabbie in cui si è rinchiusa la gente sono quelle dell’individualismo che nega le responsabilità verso gli altri e le loro vite, e l’interdipendenza che ci lega al tutto.

Non sei solo, sei unico

L’ho sempre creduto

La solitudine non deriva dal non avere persone su una persona, ma dall’incapacità di comunicare le cose che sembrano importanti per se stessi, o dall’avere certi punti di vista che gli altri trovano irricevibili. Se un uomo ne sa più degli altri, diventa solo. Ma la solitudine non è necessariamente inimica alla compagnia, perché nessuno è più sensibile alla compagnia dell’uomo solo, e la compagnia prospera solo quando ogni individuo ricorda la propria individualità e non si identifica con gli altri! ~Carl Jung

(Libro: ricordi, sogni, riflessioni)

Attualite’, fraternite’ .. liberte’

Lui mi piace . È rock and roll

Camus – quando le passioni collettive hanno sostituito le passioni individuali, la libertà è l’ultima passione individuale. Nella tradizione classica, era l’amore a essere minacciato dalla società. Oggi, è la libertà in ogni sua forma”

In SEO di Google impazzisce 😀😀

Marketing obsoleto

Chi ha bisogno di chi ?

Rispolvero oggi un grande interrogativo che mi turba.

Sono in attesa dal medico per un controllo del mio effetto placebo. Anche lui va controllato . Capire cioè se con due parole amichevoli e un controllo della pressione , c’è una reazione.

Bene. Il cane è lì fuori che mi aspetta delicatamente (?) legato ad un cancello. Mi capirà.

Torniamo a noi e al titolo del post

Chi ha bisogno di chi

Oggetto. Il bisogno di lavoro. Se è un bisogno come crearlo e come venderlo.

Viene venduto con le stesse categorie delle scarpe da ginnastica colorate .

Perché ? E’ la domanda.

Ho la mia teoria

C’è ne poco, sopratutto nella scrivania dell’agenzia interinali.

Più c’è marketing meno c’è bisogno.

La tecnologia così è inutile e dannosa. Occhio . Solo una piccola parte di persone / stati , ne stanno godendo con dei $ d’avanti, il resto sono briciole. Sappiatelo. È una specie di inquinamento visivo/compulsivo/mentale.

Farti sentire di “Essere sempre in difetto”.

bisogna saper dire di NO. Così si scopre il significato dei bisogni.

Quelli veri ? Si. Ora occorre scoprirli, con impegno però . Da soli non vengono. Tenete la testa e il cuore libera da schemi / condizionamenti. Come i bambini.

Ispirazione

Spiegare il mondo? No.
Ma accorgersi di un passaggio determinante, SI
Parlare di musica attraverso una ispirazione dove si intrecciano politica, economia, guerre ? SI

Chi scrive meglio di me. Davide Astolfi (fb)

Un pensiero serio di fine estate: i seguaci più estremi e coerenti del libero mercato sostengono che qualsiasi azione dell'uomo sia spiegabile con il principio della massimizzazione dell'utilità. Dalla scelta di una tariffa telefonica a quella di un compagno di vita.
Ora, il nostro mondo è diventato grandemente mediato da smartphone e social e dalla loro velocità, tanto che la politica è diventata "psicopolitica" (per dirla col filosofo coreano Han) e il marketing (politico e non) è marketing degli istinti e non dei sentimenti.
Siamo sicuri che il principio di massimizzazione dell'utilità sia ancora un paradigma sensato con cui spiegare il mondo?
Per me non lo era neanche nel mondo analogico e l'ho sempre considerato un'ideologia violenta. Ora, a maggior ragione.

Poi, qui la mia riflessione

Ecco perché oggi chi disegna il futuro deve far convivere ritmo (tempo) con la poesia (spazio) . Mi immagino di spiegare così il concerto di tom yorke l'altra sera😉

https://youtu.be/-o8TmgT_aIg

Come stai? 

Gia.

Un intercalare tipicamente Romagnolo per ingannare sguardi e attese, come sanno fare bene gli oggetti e i regali di plastica.

Bene. Ho poco idee ma lucidissime.

C’è del disagio. o come dico io alla domanda in oggetto “si soffre con classe”

Stavolta provo a fare una mia sintesi sull’agire politico che mi consiglio.

Lo slogan : In Europa si ma non così. Tempo scaduto.

Ci sono tre aree d’intervento dove occorre intervenire. Un arbitro diverso che sappia guardare a far giocare la partita a più persone possibili. Esempio :

fisco : Ryanair in Irlanda , perché secondo voi?

Lavoro Cina …? Ecc. Non sto a scriverlo.

Welfare :  Italia lo ha fatto con i tassi d’interesse anni 90, svalutazioni e i famosi BOT . Una caramellina dolce per tenere buona la classe media, dipendenti.(ricordate?)

Poi le lacrime di imprenditori che scrivono libri sui sensi di colpa generazionali e dicono cose semplici e utili sul come e cosa deve fare la Politica. Oggi si fa così politica. Chi legge bene si salva, più o meno.

Guido Brera (linkiesta)

La politica .. Deve fare interventi per fermare questi tre arbitraggi – quello del lavoro, quello fiscale, quello dei tassi d’interesse – che hanno ridotto tutto (fiducia) in frantumi.

Occhio che vincono i belli giovani e i ciuffi biondi e la cocaina al posto dei carboidrati.

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