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Qui e allora?

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

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Odio

Fermarsi attorno alle poesie è un gesto importante . Loro sono lì per questo .

Farti perdere, tenendoti li, in bilico sempre tra il cielo e la terra .

E come la musica che può catturarti all’inizio , pensa ai riff , o alla fine per non mollarti . Queste le mie preferite .

Qui un esempio perfetto

L’ODIO

Guardate com’è sempre efficiente,
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio.
Con quanta facilità supera gli ostacoli.
Come gli è facile avventarsi, agguantare.

Non è come gli altri sentimenti.
Insieme più vecchio e più giovane di loro.
Da solo genera le cause
che lo fanno nascere.
Se si addormenta, il suo non è mai un sonno eterno.
L’insonnia non lo indebolisce, ma lo rafforza.

Religione o non religione –
purché ci si inginocchi per il via.
Patria o no –
purché si scatti alla partenza.
Anche la giustizia va bene all’inizio.
Poi corre tutto solo.
L’odio. L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso.

Oh, quegli altri sentimenti –
malaticci e fiacchi.
Da quando la fratellanza
può contare sulle folle?
La compassione è mai
giunta prima al traguardo?
Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina, che sa il fatto suo.

Capace, sveglio, molto laborioso.
Occorre dire quante canzoni ha composto?
Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze, stadi?

Diciamoci la verità:
sa creare bellezza.
Splendidi i suoi bagliori nella notte nera.
Magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata.
Innegabile è il pathos delle rovine
e l’umorismo grasso
della colonna che vigorosa le sovrasta.

È un maestro del contrasto
tra fracasso e silenzio,
tra sangue rosso e neve bianca.
E soprattutto non lo annoia mai
il motivo del lindo carnefice
sopra la vittima insozzata.

In ogni istante è pronto a nuovi compiti.
Se deve aspettare aspetterà.
Lo dicono cieco. Cieco?
Ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro.
– lui solo.

Wislawa Szymborska, da “La fine e l’inizio” (1993)

siamo chi incontriamo

la foto è una provocazione. LA relazione ha bisogno di spazi. interiori ma non solo. Non si riempe se si è già troppo “occupati”.

SIAMO IL FRUTTO DELLA RELAZIONE

«La costruzione dell’io di ognuno non è opera esclusivamente propria, ma è il risultato delle relazioni avute nel passato: un certo tipo di padre e di madre, l’essere cresciuto in un ambiente e non in un altro, l’avere avuto quel vicino, quella compagna di banco, quell’amico, quel prete, quell’insegnante di musica, quella professoressa di matematica… E continua a essere il risultato delle relazioni coltivate nel presente con questi amici e non con altri, con questa città o con questa montagna, con questi libri, con questa musica, con questo compagno o compagna di vita. Il nostro io è il risultato delle relazioni avute nel passato e di quelle coltivate nel presente. Ognuno di noi, anche adesso, è il risultato delle sue relazioni. Siamo fame e sete di relazioni, ma prima ancora siamo conseguenza delle relazioni. Lo saremo fino alla fine dei nostri giorni, e beato, mi permetto di osservare, chi di noi in quel momento potrà chiudere gli occhi circondato dall’amore dei suoi cari.

vito mancuso. lo scrive proprio bene

Fine Ghadi Biya Khouya (Où M’emmènes-Tu Mon Frère ?) – Nass El Ghiwane

L’ho trovato con Shazam, senti un po’…
play.png
Fine Ghadi Biya Khouya (Où M’emmènes-Tu Mon Frère ?)
Nass El Ghiwane
Shazam
Scopri, esplora e condividi la musica che ti piace
Scarica Shazam

iPhone Alberto

Spirito e virus

Vito Mancuso

«Il virus attacca i polmoni, ricordandoci quanto dipendiamo dal respiro. In greco, in latino, in ebraico, in sanscrito, nella lingua indù, la parola spirito significa proprio respiro, aria che si muove, vento. Perché tutte queste lingue, tra la tantissime parole che avevano a disposizione, sono andate a prendere proprio questa per nominare quella parte dell’essere umano che noi chiamiamo anima spirituale? Suppongo perché l’aria è la cosa più imprendibile che ci sia. Non si vede, non si sa da dove viene né dove va. È imprevedibile e inclassificabile. Con questo voglio affermare che la spiritualità non è andare in Chiesa: è qualcosa che riguarda tutti gli esseri umani che vogliono essere liberi, ovvero tutti quelli che si pongono il problema di gestire le “raffiche di vento” che hanno dentro. Non di eliminarle, né di rimuoverle, perché è questo caos che ci distingue da tutti gli altri esseri viventi, e ci rende umani.» #VitoMancuso #Coronavirus

osservare

Osservare l’altro. hai presente quello sguardo, presente ?

Pensare è molto difficile.Per questo la maggior parte della gente giudica.La riflessione richiede tempo,perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.Carl Gustav Jung

Basta parole, oppure allenatele ! con cura e passione.

amore adulto andata e ritorno

Ho sempre pensato che gli abbracci delle coppie anziane , forse adulte, nascondessero dei segreti, come le loro lacrime, i loro sorrisi e poi, quelle gentilezze piene di mistero e vertigine.

E’ una bella sintesi se possibile farne una. Jung sempre lui.

Si ama solo a condizione di essere individui interiormente LIBERI. «Se si è scrutato e reso cosciente l’elemento eterosessuale della propria Anima [La donna interiore nell’uomo, e Animus l’uomo interiore nella donna] ci si è resi padroni di sé, delle proprie emozioni e dei propri affetti: ciò significa anzitutto effettiva indipendenza, ma significa pure solitudine, quella solitudine dell’uomo “interiormente libero” che nessuna relazione amorosa o collaborazione può più gettare in catene, per il quale l’altro sesso ha perduto il suo carattere inquietante, perché egli ha appreso a conoscerne i tratti essenziali nella profondità della propria anima.Un uomo di tal genere non potrà nemmeno più essere “innamorato” perché non potrà più perdersi in un altro, ma sarà ancor più capace di profondo “amore”, inteso come cosciente dedizione al Tu…soltanto nell’età matura diventa una necessità occuparsi di questo problema.Nella prima metà della vita l’unione con l’altro sesso mira più che altro al congiungimento fisico, per far nascere il “figlio corporale”, frutto e continuazione dei genitori, nella seconda età della vita ciò che conta è invece la “coniunctio” psichica, l’unione con il compagno o la compagna dell’altro sesso nell’ambito del proprio mondo interiore e con chi ne porta l’immagine nel mondo esterno, affinché nasca il “figlio spirituale” e dia durevole frutto all’essenza spirituale dei due compagni.»📙 JOLANDE JACOBI – La psicologia di C.G.Jung

Oracolo Google

In due parole la verità oggi con tutti questi algoritmi in giro !

“La verità non va confusa con l’opinione della maggioranza.”
Jean Cocteau

Vizi immortali

Fumo con classe .

Sto con Scurati.

“Qualunque storia — scriveva Hemingway — se la racconti sufficientemente a lungo, finisce con la morte. È questa essenza della condizione umana a rendere i vizi, gli eccessi, i piaceri peccaminosi una delle più alte manifestazioni di vitalità della nostra specie. Sono brevi momenti d’intensificazione vitale, piccoli carnevali quotidiani, istanti di oltranza nei quali l’individuo insorge dentro e contro il proprio destino di mortale.

Una politica della «buona vita» che non tenga conto di ciò, non avrà compreso niente della condizione umana. Io voglio la «città verde», sogno cieli puliti e foreste urbane, sono disposto a battermi e a tassarmi per esse, ma solo a patto di poter rimanere me stesso, un uomo libero con le sue (poche) virtù e i suoi (inestirpabili) vizi, sotto quei cieli e quelle fronde. In caso contrario, l’utopia ecologica diventerebbe un incubo orwelliano in salsa di soia .

Crea/attivo

Ognuno veda quel che vuole

A Bacoli (Na) un fico è cresciuto, lussureggiante, al contrario. Portato dal vento, il suo seme ha ingravidato la crepa di una volta in pietra. Con ingegno naturale ha invertito la direzione di crescita sciogliendo a testa in giù le chiome. Le ferite siano spazio di rinascita.

Leggo la biografia di Bob Dylan in questi giorni e come dire sono accordato strano . Tra infinito e finito . Dormo poco e bene .

Il libro e questo . Se si è pronti è clamoroso. Ci troviamo lì .

Chronicles vol.1 Feltrinelli

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О себе, о женщинах, об особенностях женского организма, об изменениях, связанных с возрастом. О красоте и здоровье, о том, чтобы сохранить их в условиях дефицита времени. О том, как сделать так, чтобы чувствовать себя королевой, чтобы окружающие видели её в вас.

Pianopiano forteforte

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Mădălina lu' Cafanu

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Disobbedienze: culture digitali e tecnologia

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