Ricerca

Qui e allora? cadere dalle nuvole non è poi cosi male

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei. Sto facendo del mio meglio per essere all’altezza di me stesso. Nessuno può farlo per me.

È il momento di

De-siderare = sentire la mancanza delle stelle.

Desiderare è un verbo latino composto dal prefisso “de”, indicante lontananza/privazione e il sostantivo “sidus”, stella.
I nostri desideri originano quindi dalla percezione di una forte nostalgia di qualcosa o di qualcuno. Più precisamente, nel linguaggio dei marinai “desiderare” significava constatare l’assenza di stelle nel cielo. Da qui la delusione e il rimpianto per l’assenza dei preziosi astri indicanti la giusta rotta.
Così come le stelle durante una buia notte di navigazione, dunque, i nostri desideri ci guidano verso la realizzazione delle nostre istanze più vere e profonde, a patto che si abbia il coraggio di ascoltarli e “con-siderarli”(altra parola latina derivante dal verbo con-siderare, ovvero, letteralmente “stare con le stelle”).
Buonaluna 💫⭐🌙

La poesia dei doni

https://youtu.be/sUKpM101qI0

L’originale

Pause di profondo

« I profondi. – Gli uomini che pensano profondamente appaiono a se stessi commedianti nei rapporti con gli altri, perché allora, per essere capiti, devono sempre simulare una superficie. »

« Tutto ciò che è profondo ama la maschera; le cose più profonde hanno per l’immagine e l’allegoria perfino dell’odio. […] Ogni spirito profondo ha bisogno di una maschera: e più ancora, intorno ad ogni spirito profondo cresce continuamente una maschera, grazie alla costantemente falsa, cioè superficiale interpretazione di ogni parola, di ogni passo, di ogni segno di vita che egli dà. »

F. Nietzsche, “Umano, troppo umano” II, 232
Id., “Al di là del bene e del male”, 40

essere in crisi

Significa fermarsi e scegliere

“Il vocabolo crisi indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. Come i malati, i paesi diventano casi critici. Crisi, la parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire «scelta» o «punto di svolta», ora sta a significare: «Guidatore, dacci dentro!».


[…]
Ma «crisi» non ha necessariamente questo significato. Non comporta necessariamente una corsa precipitosa verso l’escalation del controllo. Può invece indicare l’attimo della scelta, quel momento meraviglioso in cui la gente all’improvviso si rende conto delle gabbie nelle quali si è rinchiusa e della possibilità di vivere in maniera diversa. Ed è questa la crisi, nel senso appunto di scelta, di fronte alla quale si trova oggi il mondo intero.”

[….] Ivan Illich Origine: Per una storia dei bisogni, La disoccupazione utile e i suoi nemici professionali, pp. 18-19

Grazie Sara Gandini ( post privato questo)

Aggiungi .

Non dimentichiamo che Illich aveva una forte visione conviviale del legame sociale, il che significa apprezzamento delle relazioni e delle loro priorità rispetto alle visioni individualistiche a cui riduce la logica del mercato e delle specializzazioni. Le gabbie in cui si è rinchiusa la gente sono quelle dell’individualismo che nega le responsabilità verso gli altri e le loro vite, e l’interdipendenza che ci lega al tutto.

Un po’ di te

«Se adesso cominciasse a piovere ti bagneresti, se questa notte farà freddo la tua gola ne soffrirà, se torni indietro a piedi nel buio dovrai farti coraggio, se continui a vagare sarai sempre più sfatto. Ogni fenomeno è in sé sereno. Chiama le cose perché restino con te fino all’ultimo.»

Ciao Gianni Celati poeta della solitudine

Non sei solo, sei unico

L’ho sempre creduto

La solitudine non deriva dal non avere persone su una persona, ma dall’incapacità di comunicare le cose che sembrano importanti per se stessi, o dall’avere certi punti di vista che gli altri trovano irricevibili. Se un uomo ne sa più degli altri, diventa solo. Ma la solitudine non è necessariamente inimica alla compagnia, perché nessuno è più sensibile alla compagnia dell’uomo solo, e la compagnia prospera solo quando ogni individuo ricorda la propria individualità e non si identifica con gli altri! ~Carl Jung

(Libro: ricordi, sogni, riflessioni)

Il potere

Attrae ma brucia

Il potere non va lasciato solo. Straripa

‘ Il punto è che non si può mettere un essere umano in una delle condizioni di maggiore fragilità per la nostra natura e poi lasciarlo da solo. Non puoi dare il potere ad una persona e poi lasciarla sola, specie se lei quel potere lo voleva. Non ce la può fare. Deve proprio cambiare la nostra relazione di base con il potere, dobbiamo smettere di darlo ad altri e se glielo diamo, perchè è questo il modo che abbiamo scelto per organizzarci, dobbiamo sapere che dobbiamo stargli accanto continuamente…con il fiato sul collo, se proprio non riusciamo ad immaginarla in un modo più amorevole, altrimenti è assai improbabile che si occupino dei fatti nostri’

Ispirata lei ( Claudia Fabris ) grazie

Questo è un racconto dei mei incontri. Raccolgo tracce invisibili agli occhi

Grazie Claudia Fabris ( parole sotto sale )

Attualite’, fraternite’ .. liberte’

Lui mi piace . È rock and roll

Camus – quando le passioni collettive hanno sostituito le passioni individuali, la libertà è l’ultima passione individuale. Nella tradizione classica, era l’amore a essere minacciato dalla società. Oggi, è la libertà in ogni sua forma”

In SEO di Google impazzisce 😀😀

Ci credo

«I biologi hanno scoperto che all’interno delle cellule del tessuto del bruco ci sono cellule chiamate cellule immaginative. Risuonano su una frequenza diversa. Inoltre, sono così diverse dalle altre cellule che il sistema immunitario del bruco le prende per nemiche e cerca di distruggerle. Ma continuano ad apparire nuove cellule immaginative e sempre di più… Improvvisamente il sistema immunitario del bruco non può più distruggerle abbastanza velocemente e diventano più forti collegandosi le une alle altre per formare una massa critica che riconosce la loro missione di realizzare l’incredibile nascita di una farfalla.

Nel 1969 Margaret Mead ha dichiarato: “Non dobbiamo mai dubitare che un piccolo gruppo di cittadini motivati e determinati possa cambiare il mondo”.

Sarà sicuramente così che, nonostante tutto, ci siamo trovati.
Credo fermamente, come molti altri, che ci sia un fermento evolutivo nel tessuto della società attuale. 
Nonostante il clamore della paura, dell’avidità, del consumo eccessivo e della violenza che si esprime attraverso il tessuto sociale, esiste un’unione di uomini e donne che possiamo chiamare cellule immaginative, che rivelano un mondo diverso, una trasformazione, una metamorfosi.

Il poeta uruguaiano Mario Benedetti ha scritto: ′′Cosa accadrebbe se un giorno, ci svegliassimo e ci rendessimo conto che siamo la maggioranza”? A quel punto le cellule immaginative prevarrebbero e farebbero uscire la farfalla da un mondo di vermi! 

E’ tempo di risveglio.
Gruppi di cellule immaginative si riuniscono ovunque, iniziano a riconoscersi, sviluppano gli strumenti organizzativi per aumentare il livello di coscienza, affinché la prossima tappa della società umana si manifesti, per creare una nuova dimensione della vita, una società che smetta di essere un bruco e potrà diventare farfalla, una società più compassionevole e giusta, un’umanità radicata nella felicità e nella comprensione reciproca».

  • anonimo

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

Venerato Maestro Oppure

Il blog di Eddy Cilìa

PEOPLEUNITEDFORPEACE

People United for Peace

MARIA CAPUTO AUTORE

POESIA SEI LA LUCE CHE MI GIRI FIN QUANDO NON MI CANTI

Dietro l’Oblò

Cosa c’è alle spalle del mondo? Il confine per un Mondo più grande. Tracciando la strada per le scienze umane.

Блог красоты и здоровья от LiDea

О себе, о женщинах, об особенностях женского организма, об изменениях, связанных с возрастом. О красоте и здоровье, о том, чтобы сохранить их в условиях дефицита времени. О том, как сделать так, чтобы чувствовать себя королевой, чтобы окружающие видели её в вас.