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Qui e allora? cadere dalle nuvole non è poi cosi male

Antropologo in una epoca di passaggio. È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei. Sto facendo del mio meglio per essere all’altezza di me stesso. Nessuno può farlo per me.

Giornata mondiale del rifugiato

20 giugno. 

NON LO SAPEVO. Ma il mio profondo forse si. Le mani sono le prime ad andare verso il dolore o il cuore. Provate ad indicarvi?  Magicamente il dito della vostra mano non va sulla testa o sugli occhi …ma sul Cuore.

Cosi è successo ieri. Passeggiavo in bicicletta con la famiglia nelle campagne organizzate della Romagna impegnata nel rituale “sabato al supermercato”. La pista ciclabile porta ad un mulino attrezzato con una piccolo giardino con fontanella e alcune panchine. In una di questa c’era un ragazzo di colore. Mi sono seduto per conoscerlo, così, d’istinto. Avevo voglia di viaggiare nelle storie. quelle recenti. Dal Bangladesh a Bagnacavallo il suo punto di vista e il mio. La guerra c’è sempre. Dentro di noi, credo. Ascoltare le sue parole e vedere i suoi sorrisi con i quali accompagnava i sui ricordi e le sue storie è stato molto commovente. In quella panchina abbiamo vinto tutti e due. Sarei rimasto li ancora molto tempo, lui non aveva nessuna fretta, ogni sillaba aveva la sua importanza. Da oggi sicuramente incontrerò più i suoi saluti che quello dei Bagnacavallesi, troppi impegnati a rincorrere le ultime offerte al supermercato. A presto Raunn ..non so se si scrive cosi ..però suona così. 🙂

“Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.”
Vittorio Arrigoni

 

Santo consumatore, subito.

La parola “consumatore” . La conosciamo abbastanza ? La si utilizza con troppa semplicità, secondo me.

Esiste la festa del consumatore come il black Friday in USA  e il Natale in Italia ma non c’è ancora il Santo.

Prima di deciderne il giorno e il nome del Santo alcune spunti di riflessione.

Quali sono le caratteristiche che deve avere il Santo consumatore. Amava gli animali come San Francesco ?

ecco alcuni spunti recuperabili sia dalla parola che da alcuni comportamenti.

. crea leggera dipendenza come tutte le dipendenze. Leggera perchè pare sia molto piacevole e prodotta in abbondanza. Si trova dappertutto e ha forme, gusti, colori molto piacevoli.

. crea piacere, comodo, veloce e facilmente replicabile.

. essere definiti consumatori abbassa la possibilità di accoppiarsi e di continuare a sognare.

. alza i livelli di endorfina nel sangue . eccitazione difficile da gestire. Negozi aperti 24 h non ne garantiscono lo smaltimento.

. uniforma i comportamenti e gli squardi. Molto pericoloso se ad assumerla sono soggetti sensibili alla socializzazione come per esempio, gli umani.

. riempe spazi vitali. si diffonde con una velocità costante fino ad togliere ossigeno delle cellule e delle abitazioni.

. allucinazioni improvvise e catartiche all’ascolto di Gigi D’Alessio.

. pianti improvvisi per lo stesso motivo dell’allucinazioni.

. innamoramenti superflui. Inutili e pericolosi, tendenzialmente facili.

. è molto contagiosa. Evitare contatti, visivi e olfattivi.

. se abusata in massa può provocare crisi economiche e guerre.

. crea possibili stati confusionali come confondere un sorriso con un ti amo.

. evitare sotto gli anni 18. Prima deve essere gestita da genitori qualificati (sono allo studio test e prove per certificare il titolo).

 

 

 

 

Concorrere 

Correre con. 

Invece di competere. Che ne dite? 

Pasolini, lui sempre lui. 

Mettersi in gioco

Ottimo articolo del quale consiglio la lettura.

Lectio Magistralis

Cosa vuol dire “mettersi in gioco” davvero in una scena sociale caratterizzata dall’idea (o dall’ideologia) della competizione? Il gioco non è riducibile alla competizione, anzi potrebbe essere una contromanovra rispetto a questo imperativo sociale: non c’è gioco senza il piacere di giocare, non c’è vero gioco senza la capacità di far fronte al caso, e saper giocare significa attraversare il rischio e la perdita. In senso filosofico, il gioco dovrebbe essere un’esperienza di attenuazione dell’egoismo individualistico e della pretesa di possedere la verità, poiché non c’è vero gioco che non sia anche un saper essere giocati, una capacità di “mettere in gioco” la propria soggettività. Non a caso, nelle pratiche prevalenti dell’insegnare e dell’imparare nella scuola italiana il gioco è assente.

http://www.vicinolontano.it/eventi/mettersi-gioco/

 

Veloce come il vento

Vacca Boia, che film.

Impossibile non parlarne. Veloce come il vento è un grande film. Una storia vera, una vita vissuta, raccolta nei bar di una Emilia Romagna che macina esse e motori, officine, gli anni 80 e le sue debolezze. Bobby, soprannominato “la cinghia” mi ricordo, arrivava al bar sgommando con tutto quello che aveva. Una energia contagiosa e pericolosa come le curve prese a tutto gas. Ecco…nel film ho riprovato quella adrenalina verso la corsa, sia per scappare che e per vincere un po’ come un qualsiasi rifugiato “poetico”.
vaccaboia (cit.)

 

 

Quanto basta ?

in cuffie please.

 

Se l’ignoranza è correlata al tanto e al tutto subito, ad occupare spazio, nelle discussioni , nelle strade, delle città, nei armadi, vorrei avventurarmi a dire che l’intelligenza è correlata alla decrescita, alle pause e al dubbio creativo, alla gentilezza a prescindere.

Azioni quotidiane che si confondono nella efficienza di facciata della società delle opportunità. La risposta pronta. Il si o il no. Il piatto in ordine. due squilli al telefono, la presenza giusta al momento giusto. L’agenda in disordine, ovvio. Il buongiorno negato nei corridoi comuni.

Non siamo tutti uguali.  Odio le  etichette. Perchè evitare l’approfondimento ?  Perchè alzare il volume senza controllo, perchè il big mac, perchè le memorie sono sempre più grandi e il tasso di natività decrescente ?

Strafatto di ignoranza. (Puntata 1)

Il kamikaze al posto della politica

Le tessere fedeltà al posto della onestà a lunga conservazione.

Il  “multi”tasking al posto della disciplina dell’autocontrollo.

Il suv in città , la Smart in autostrada. Fare sesso con l’auto sarà il futuro prossimo.

Le tette studiate per la funzione che devono svolgere. Efficienza contro natura.

Il Rossetto come concetto e come nome.

La cover band ufficiale e quella non. impari copiando, bene. Poi tocca a te.

I campeggisti italiani e le tende con l’aria condizionata e il tv.

Ai facilitatori di cambiamento e i falsi problemi. Facilitiamo l’innamoramento allora !  50 € bocca e figa.

L’utilizzo dell’alcol nel barbecue.  NON vale. NON hai la fila dietro che aspetta di mangiare. é un pic nic con amici e bambini !!!

Salvini in TV  che parla di ogni cosa e Tyson che fa un corso di orto sinergico.

Le foto digitali pre impostate di default sui gusti medi. La standardizzazione delle sfumature.

I manuali di utilizzo di una lavatrice di 4000 pagine.

I prezzo del pomodoro bio all’Esselunga.

I corsi per tutto e per tutti , la sagra del pinolo a Ravenna. Si del pinolo.

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La giostra in piazza appena viene fuori il sole e le previsioni meteo 24ore su 24 dappertutto.

I pacchetti turistici che sanno di pacchi.

Continuerò.. scusate.

Petrolio last minute 

Il Referendum costa. 

La dico così. Tanta energia buttata via. Possiamo fare di meglio con il petrolio, con le risorse naturali e con le azioni quotidiane. Credo che di trivellare se ne parlerebbe di meno. Occhio che siamo tutti responsabili! Nel bene e nel male. 

  

Irreale leggerezza, al cinema.

Artisti ? Non ci si diventa. È un processo di verifica del proprio desiderio. Nel tempo e nelle cose che si fanno.

Al cinema ieri sera.

Il condominio dei cuori infranti ( Samuel Benchetrit 2016 ) scrivo due righe che mi sono piaciute : commedia surreale e sociale che descrive la realtà nella sua desolazione e la riscatta attraverso la mobilitazione di un’umanità inattesa.

La sala è vuota i cinema e’ minuscolo in un paese della Romagna minore, sabato sera di inizio primavera. L’argomento trattato è la solitudine. Una bomba che non a bisogno di cinture e detonatori.  2 persone. Film ironico, poetico. Un lusso. Direi, che desidera esistere.

Per rifugiati esperti come i bambini.

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Bansky forever

 

Ginnastiche unitili

Il benessere prevede che esista un malessere. Mi sbaglio? Spero, sarebbe bello se fosse etico. 

Di croci ne abbiamo anche troppe, oggi più di ieri ne abbiamo un’altra  e si chiama ANSIA

Mi permetto una riflessione  

 

“Essere ansiosi è come camminare su un tapis roulant. Spendi un sacco di energia e di tempo ma non vai da nessuna parte” Cit. Gianni G

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